Golfo Dianese, Home — 30 novembre 2013 alle 09:54

“CAMPEGGIO ABUSIVO”, IL COMUNE DI DIANO MARINA DECRETA LA CHIUSURA DELL’OASI PARK – Da rimessaggio per 250 auto si trasformava in un camping che ne ospitava quasi il triplo

L’Oasi Park va chiuso. È questo il verdetto emesso, nei giorni scorsi, dall’ufficio commercio del comune di Diano Marina che ha notificato alla “Diana s.r.l.” di Lucio Quaglio la “cessazione di qualunque attività di campeggio presso l’attività di rimessa per autoveicoli a cielo aperto denominata Oasi Park sita in Diano Marina in via Sori 5″. Secondo i rilievi del Comune […]

di Gabriele Piccardo
L’area dell’Oasi Pak vista dall’alto. (foto tratta dal sito dell’attività)


L’area dell’Oasi Pak vista dall’alto. (foto tratta dal sito dell’attività)

L’Oasi Park va chiuso. È questo il verdetto emesso, nei giorni scorsi, dall’ufficio commercio del comune di Diano Marina che ha notificato alla “Diana s.r.l.” di Lucio Quaglio la “cessazione di qualunque attività di campeggio presso l’attività di rimessa per autoveicoli a cielo aperto denominata Oasi Park sita in Diano Marina in via Sori 5″.
Secondo i rilievi del Comune annunciati dal nostro giornale nell’agosto scorso, la società “esercitava l’attività di campeggio in mancanza di Segnalazione Certificata di Inizio Attività e di Classificazione” e perché “ha ampliato la capienza di ricezione dei posti auto dai 250 dichiarati nella D.I.A. (Dichiarazione inizio attività, ndr) a 650 circa”.
Inoltre secondo i rilevi fotografici effettuati con un drone, all’interno dell’area su svolgeva un’attività ricettiva e non di semplice rimessaggio dei veicoli, come indicato dalla licenza, contravvenendo alla legge regionale sul turismo ricettivo.
Al titolare sarebbe già stata comminata una sanziona pecuniaria di circa cinque mila euro ma la sua posizione potrebbe aggravarsi.Oltre agli illeciti amministrativi riscontrati potrebbero, nei prossimi giorni, essere presi in considerazione dalla Procura della Repubblica di Imperia anche quelli di carattere edilizio e fiscale.
Con ogni probabilità, la proprietà presenterà ricorso al T.A.R. contro il provvedimento del Comune chiedendone la sospensiva e l’annullamento.

 
 
 
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