Home, Politica — 30 novembre 2013 alle 16:42

“NON MI ARRABBIO FACILMENTE, MA QUANDO SENTO COSI’ TANTA INCOMPETENZA NON RESISTO” – Le dichiarazioni del consigliere Olivieri sul parcheggio di Artallo e l’acquisizione di area Bardellini

“Sono permaloso e non mi arrabbio facilmente, ma quando sento così tanto protervia ed incompetenza non posso resistere” ecco le dichiarazioni del consigliere Oliviero Olivieri “1) Sulla mia scrivania ci sono pile e pile di fascicoli che attengono al mio lavoro di avvocato, compresi anche alcuni atti che riguardano le infiltrazioni criminali nella provincia di Imperia e la vicenda del […]

di Selena Marvaldi

Oliviero Olivieri

“Sono permaloso e non mi arrabbio facilmente, ma quando sento così tanto protervia ed incompetenza non posso resistere” ecco le dichiarazioni del consigliere Oliviero Olivieri

“1) Sulla mia scrivania ci sono pile e pile di fascicoli che attengono al mio lavoro di avvocato, compresi anche alcuni atti che riguardano le infiltrazioni criminali nella provincia di Imperia e la vicenda del Porto turistico. Probabilmente, mentre mi occupavo di queste questioni secondarie per la vita del nostro territorio, c’erano persone che, sedute intorno ad un tavolino del bar con la gazzetta sportiva in mano, decidevano di scendere in politica non accorgendosi di nulla.

2) I documenti relativi al parcheggio di Artallo, all’acquisizione gratuita di un’area in zona Bardellini ed all’approvazione della bozza di statuto del coordinamento della protezione civile sono stati inviati a tutti i consiglieri il 22 novembre per essere esaminate nella competente III Commissione che si teneva tre giorni dopo. Se qualcuno studiasse di più (oppure si impegnasse per comprendere come funziona l’apparato amministrativo-legislativo) scoprirebbe con suo enorme stupore che in commissione non si vota alcun testo, ma si ascolta la relazione della pratica che il proponente decide di portare all’attenzione dell’organo deliberativo consigliare, si fanno osservazioni e domande. La documentazione delle tre pratiche in questione è stata consegnata (come prassi) tre giorni prima della commissione, analizzata (forse non da tutti i consiglieri) per tempo, discussa in quella sede (presenti anche “suggeritori” esterni) e portata al voto in Consiglio Comunale sei giorni dopo. Concordo che, attesa la complessità degli argomenti (per valutare se il parcheggio di Artallo sia dedicato all’attentatore di Nassiriya, se i 50 metri di strada Bardellini siano donati al Comune di Imperia da Pino Chet oppure se ai componenti del coordinamento della protezione civile venga impiantato o meno un microchip sottocutaneo), sia necessario più tempo per approfondire le tematiche. Magari poi, siccome l’interesse pubblico alla loro approvazione era talmente manifesto, si sarebbe potuto anche votare in favore. Ah, un ultima annotazione, si può (e si deve) esprimere voto contrario quando non si è d’accordo su un punto all’ordine del giorno, spiegandone i motivi nel dibattito. Però, per prassi, il voto sull’immediata esecutività di una pratica si esprime sempre in senso favorevole.

3) I controlli non si esplicano solo fotografando i materassi lasciati fuori da alcuni cassonetti da cittadini maleducati oppure andando in discarica a chiedere informazioni o leggendo atti e documenti degli uffici. Si fanno quotidianamente con contatti con la società incaricata del servizio di spazzamento e raccolta, con capillare vigilanza dell’intera situazione (anche andando sul camion a fare il giro!), nel rispetto dei contratti privatistici e delle normative pubblicistiche vigenti. Tutte cose delle quali l’assessore Nicola Podestà si occupa sin dal suo insediamento con enorme impegno e serietà.

4) Confermo che in passato, prima di ogni consiglio comunale, c’erano riunioni congiunte tra maggioranza ed opposizione dove si sceglieva cosa dire, chi doveva intervenire, come votare sulle pratiche, se sui banchi andava messa acqua frizzante o naturale, il look per le telecamere e i prodotti da caricare nel distributore fuori dall’aula consigliare. Il tutto aumentando sproporzionatamente il lauto gettone di presenza. Insomma, il teatrino della vecchia politica.

Dal mese di giugno abbiamo nuovi attori sul palco ai quali porgo i miei più sentiti auguri per il ruolo che debbono interpretare, consigliandogli però di studiare di più la parte, anche se questo comporta il dover lasciare la Gazzetta dello Sport sul tavolino del bar“.

 

 

 
 
 
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