Home, Imperia, Speciale Tares — 1 dicembre 2013 alle 13:38

AUMENTO TARES. “NON SI POSSONO STROZZARE LE PERSONE IN QUESTO MODO. CI TOCCHERÀ CHIUDERE” – La rabbia di Paola Facchin della Peperetta Dispetusa

“Non si possono strozzare le persone in questo modo, ci toccherà chiudere il locale“. È un fiume in piena Paola Facchin, titolare del ristorante-pizzeria Peperetta Dispetusa, a causa dell’aumento della Tares che la obbligherà a pagare 4 mila euro. “È una cosa indecente. Paghiamo una cifra per noi altissima, 4 mila euro. I nostro dipendenti disposti a rinunciare alla stipendio? […]

di Mattia Mangraviti

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Non si possono strozzare le persone in questo modo, ci toccherà chiudere il locale“. È un fiume in piena Paola Facchin, titolare del ristorante-pizzeria Peperetta Dispetusa, a causa dell’aumento della Tares che la obbligherà a pagare 4 mila euro.

È una cosa indecente. Paghiamo una cifra per noi altissima, 4 mila euro. I nostro dipendenti disposti a rinunciare alla stipendio? Si, l’hanno proposto. C’è grande solidarietà. È dallo Stato che non c’è solidarietà. Se ne frega dei cittadini, di chi lavora. È una cosa vergognosa. Siamo arrabbiatissimi. Se la prendono sempre con le attività più piccole che lavorano. L’Italia va avanti grazie alle persone oneste, ma lo Stato se ne approfitta, così come il Comune. Come può andare avanti il commercio in questo modo, con tutte queste tasse? Non si possono strozzare le persone in questo modo, ci toccherà chiudere il locale. Abbiamo anche altre spese da pagare. Martedì parteciperemo alla manifestazione di protesta. Ci dobbiamo fare sentire. È impossibile per noi pagare 4 mila euro in una sola rata, entro il 16 dicembre”.