Attualità, Cronaca, Home, Porto di Imperia — 12 luglio 2013 alle 00:52

Incontro tra il Sindaco Carlo Capacci e i lavoratori e sindacati della Porto di Imperia S.P.A.. Il primo cittadino: “Siamo pronti a gestire la situazione qualunque sia il verdetto sul concordato”

A bussare alla porta del sindaco di Imperia, ieri pomeriggio sono stati loro: i dipendenti e i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Porto di Imperia S.P.A., coloro i quali da oltre un anno sono in balia degli eventi. Essendo una società di diritto pubblico, i lavoratori della Porto di Imperia S.P.A., sono equiparabili ai dipendenti pubblici anche se non risulta […]

di Gabriele Piccardo
Un'immagine dell'incontro di ieri pomeriggio

Un’immagine dell’incontro di ieri pomeriggio

A bussare alla porta del sindaco di Imperia, ieri pomeriggio sono stati loro: i dipendenti e i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Porto di Imperia S.P.A., coloro i quali da oltre un anno sono in balia degli eventi. Essendo una società di diritto pubblico, i lavoratori della Porto di Imperia S.P.A., sono equiparabili ai dipendenti pubblici anche se non risulta che per la loro assunzione sia mai stato indetto un concorso pubblico.

La loro richiesta è sempre la stessa: la salvaguardia del propri posti di lavoro. In giorni come questi, dove da possibile fallimento della società si inizia ad usare la parola probabile, i timori dei lavoratori appaiono sempre più legittimi.

Da qui la decisione da parte dei lavoratori: Francesco Diego, Ivano Dalmasso, Alessandro Pellegrini. Oltre a loro c’erano anche i rappresentanti sindacali: Fulvio Fellegara (Cgil), Claudio Bosio (Cisl), Marco Sismondini (Cisl) e Pietro Lai (Uil). Al termine dell’incontro il sindaco Carlo Capacci ha detto: “I lavoratori hanno chiesto garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro all’interno del bacino portuale. Non potendo garantire nulla mi sono impegnato a fare ogni cosa possibile e in mio potere affinché vengano salvaguardati i posti di lavoro. Noi siamo pronti a gestire la situazione qualsiasi sia la decisione del tribunale sul concordato”. 

 
 
 
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