Home, Imperia, Speciale Tares — 2 dicembre 2013 alle 08:29

AUMENTO TARES. “OBBLIGATO AD ABBASSARE LE SERRANDE E LASCIARE A CASA 4 DIPENDENTI – Lo storico Caffè Vittoria rischia la chiusura per una bolletta da 18 mila euro

Alle già tante grida di disperazione degli esercenti commerciali per gli aumenti spropositati della Tares, si aggiunge anche quella di Roberto Gabbiadini, proprietà dello storico Caffè Vittoria di Viale Matteotti. “Voglio unirmi anche io al coro di protesta degli altri esercenti – spiega Roberto – Il mio bar pagava già la cifra esagerata di 7.200 euro per un locale utilizzato […]

di Mattia Mangraviti

Caffè vittoria

Alle già tante grida di disperazione degli esercenti commerciali per gli aumenti spropositati della Tares, si aggiunge anche quella di Roberto Gabbiadini, proprietà dello storico Caffè Vittoria di Viale Matteotti.

Voglio unirmi anche io al coro di protesta degli altri esercenti – spiega Roberto – Il mio bar pagava già la cifra esagerata di 7.200 euro per un locale utilizzato solo per metà, visto che sono stato multato più volte per avere effettuato serate musicali nel piano inferiore. Tre giorni fa ho ricevuto la bella letterina dell’ast che portava la mia quota alla fantastica cifra di 18 mila euro. Ora dico, può un bar pagare una simile cifra per un sacco di spazzatura prodotta al giorno? Evidentemente c’è qualcosa che non funziona nelle nuove tabelle di calcolo e a questo punto dovrò senz’altro arrendermi e abbassare le serrande lasciando a casa i miei 4 dipendenti e ritrovarmi a quasi 50 anni alla ricerca di una nuova occupazione. Da buon imprenditore lotterò fino all’ultimo per evitare questo e non mi tirerò indietro da qualsiasi forma di protesta che nascerà nei prossimi giorni“.