Home, Imperia, Speciale Tares — 2 dicembre 2013 alle 15:56

AUMENTO TARES -”STATO E BANCHE CI VOGLIONO SUL LASTRICO!” – Alla protesta si aggiunge anche la titolare di U FOGU ACESU

Alla protesta dei commercianti di Imperia per l’ aumento della Tares si aggiunge anche la titolare della Pizzeria FOGU ACESU di Caramagna, Aida Stelea. “La nostra situazione è un po diversa dalle altre, perchè noi che siamo in via Siccardi a Caramagna abbiamo i cassonetti della spazzatura a più di 500 metri e tutte le sere dobbiamo portarci via la […]

di Redazione

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Alla protesta dei commercianti di Imperia per l’ aumento della Tares si aggiunge anche la titolare della Pizzeria FOGU ACESU di Caramagna, Aida Stelea.
La nostra situazione è un po diversa dalle altre, perchè noi che siamo in via Siccardi a Caramagna abbiamo i cassonetti della spazzatura a più di 500 metri e tutte le sere dobbiamo portarci via la spazzatura con l’auto sino al primo cassonetto che è collocato davanti al magazzino del Monopolio e visto lo sconto del 50% che mi era stato applicato sulla tassa totale, che per il 2012 era di circa 1890 euro, mi andava anche bene cosi. In Comune mi avevano detto, se vuole li mettiamo vicino, ma io ho risposto di no, per evidenti motivi di risparmio. Per quest’anno, invece superiamo nettamente i 4 mila, euro contando lo sconto riduzione, al contrario, come scritto nella cartella esattoriale, sarebbero 8 mila euro. Noi non riusciremo sicuramente a pagare visto che già il mese di novembre è già stato pesante tra tasse iva inps ecc…e anche dicembre non sarà da meno. Già lo stato ad ottobre 2012 ci aveva penalizzato, imponendo per legge il pagamento delle forniture di merci deperibili a 30 giorni. Tutti quelli come noi, piccoli imprenditori che lavorano con le banche e che avevano con i fornitori accordi di pagamento a 60-90-120, si sono trovati a finire l’anno nel modo più disastroso possibile e a tutt’oggi ci portiamo dietro lo strascico dello scoperto di cassa che si è creato. Lo Stato ci vuole sul lastrico, le banche non aiutano e adesso ci si mette anche il Comune??? Noi cerchiamo di tenere duro, io sono romena, ho due figli piccoli e con mio marito Fabio Merlino abbiamo intrappreso questa attività dal dicembre 2010 con tanti sacrifici personali, miei e sopprattutto di mio marito, che ad oggi non riece piu nemmeno a svolgere il suo lavoro di agente di commercio in quanto i costi superano le entrate“.