Home, Imperia, Speciale Tares — 4 dicembre 2013 alle 10:14

CASO TARES – “LO STATO FA GLI SPOT CONTRO L’USURA MA QUESTA COS’È?”. AL BAR “PICCARDO” UN CONGUAGLIO DA 8500 EURO

La Tares non risparmia proprio nessuno, neppure il caffè storico più conosciuto in città, Piccardo. Il conguaglio della tassa dei rifiuti è arrivato anche alla titolare, Carla Piccardo che non le manda a dire: “mi è arrivato un conguaglio complessivo da 8500 euro, contando gli acconti quest’anno dovrò pagare oltre 12000 euro. La Tares a noi è più che raddoppiata. […]

di Redazione

Bar Piccardo
La Tares non risparmia proprio nessuno, neppure il caffè storico più conosciuto in città, Piccardo.
Il conguaglio della tassa dei rifiuti è arrivato anche alla titolare, Carla Piccardo che non le manda a dire: “mi è arrivato un conguaglio complessivo da 8500 euro, contando gli acconti quest’anno dovrò pagare oltre 12000 euro. La Tares a noi è più che raddoppiata. Lo Stato fa gli spot contro l’usura ma questa cos’è?
A dicembre dobbiamo pagare le tredicesime dei nostri dipendenti, qualcuno in Comune si deve mettere una mano sulla coscienza.L’anno scorso abbiamo pagato circa 6000 euro quest’anno oltre il doppio. Oltre alla metratura di un locale bisognerebbe considerare il giro d’affari di un’attività, non è sempre Olioliva o domenica. Ma questo commissario da dov’è venuto per applicare queste tariffe? Domani parteciperemo anche noi alla manifestazione davanti al Comune, una soluzione dev’essere trovata”.

 
 
 
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