Home, Imperia — 21 maggio 2015 alle 19:20

IMPERIA. PARASIO. ALTRO CHE SIMBOLO DELLA CITTÀ, ALLE LOGGE DI SANTA CHIARA REGNA IL DEGRADO/LE IMMAGINI

Il turista in visita a Imperia sarà pure colpito dalle bellezze che offre il quartiere, ma farà presto ad osservare
anche lo stato di abbandono e noncuranza in cui versano le Logge di Santa Chiara e l’area sottostante

di Redazione

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Le Logge di Santa Chiara sono da sempre uno dei luoghi simbolo della città. Guardare Imperia anche attraverso gli occhi di un turista significa imbattersi in una città ricca di fascino, ma anche di contraddizioni.

Il turista che oltrepassa le antiche porte della cittadella storica del Parasio rimane subito incantato dal complesso di edifici storici che lo circondano. Ogni cosa, tra piazze, strade, chiese e palazzi, trasuda di storie dalle radici lontane e di tradizioni che, consolidatesi nel tempo, costituiscono l’identità del quartiere.

Nello specifico le Logge di Santa Chiara, che hanno costituito nei secoli un punto di riferimento per i viaggiatori, un punto di incontro per giovani e amanti di ogni generazione, un set fotografico per matrimoni, una location per spettacoli di cultura e una tappa imperdibile per i turisti che transitano nella nostra città, versano oggi in una condizione di degrado.

Per tanti anni il quartiere storico è stato abbandonato a se stesso, ma dopo i lavori di restauro previsti dal Progetto “Dal Parasio al Mare” che hanno riportato agli antichi fasti il patrimonio storico ed architettonico, si era pensato che ci sarebbe stata più cura ed attenzione. Ma a minacciare l’integrità dei beni artistici del Parasio non toccati dai lavori di restauro sono invece l’incuria, il vandalismo e la cattiva amministrazione.

Il turista in visita a Imperia sarà pure colpito dalle bellezze che offre il quartiere, ma farà presto ad osservare anche lo stato di abbandono e noncuranza in cui versano le Logge di Santa Chiara e l’area sottostante.

La salvaguardia dei beni culturali sembra rappresentare un problema secondario. Sembra che non ci sia coscienza delle ricchezze che possediamo, né rispetto per un patrimonio in cui si racchiude tutta la nostra storia e la nostra cultura, un patrimonio che dovrebbe essere motivo di vanto e non di vergogna.