Home, Politica, Speciale Tares — 5 dicembre 2013 alle 11:27

SPECIALE TARES – IL TESTO DELLA MOZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SOTTOSCRITTA E PRESENTATA DAI GRUPPI DI MAGGIORANZA SULLA TARES

Il testo della mozione del Consiglio Comunale sottoscritta e presentata dai gruppi di maggioranza del Consiglio Comunale di Imperia sulla TARES. COMUNE DI IMPERIA MOZIONE IL CONSIGLIO COMUNALE VISTO che dal 1° gennaio 2013, come stabilito dall’Art. 14 del DL 6 dicembre 2011 n. 201 convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011 n. 214, è entrato in vigore il […]

di Selena Marvaldi
In alto da sinistra: Alessandro Savioli, Giorgio Montanari, Riccardo Ghigliazza, Diego Parodi. In basso da sinistra: Giuseppe Fossati, Antonello Ranise, Alessandro Casano, Antonio Russo e Gianfranco Grosso

In alto da sinistra: Alessandro Savioli, Giorgio Montanari, Riccardo Ghigliazza, Diego Parodi. In basso da sinistra: Giuseppe Fossati, Antonello Ranise, Alessandro Casano, Antonio Russo e Gianfranco Grosso

Il testo della mozione del Consiglio Comunale sottoscritta e presentata dai gruppi di maggioranza del Consiglio Comunale di Imperia sulla TARES.

COMUNE DI IMPERIA
MOZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO che dal 1° gennaio 2013, come stabilito dall’Art. 14 del DL 6 dicembre 2011 n. 201 convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011 n. 214, è entrato in vigore il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) contestualmente sopprimendo i previgenti regimi tributari e patrimoniali afferenti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;

VISTO che la norma originaria è stata successivamente modificata più volte in sede di conversione e quindi successivamente dal Decreto-legge del 24/01/2012 n. 1 Articolo 25, dal Decreto-legge del 02/03/2012 n. 16 Articolo 6, dalla Legge del 24/12/2012 n. 228 Articolo 1, dal Decreto-legge del 14/01/2013 n. 1 Articolo 1 bis, dal Decreto-legge del 08/04/2013 n. 35 Articolo 10, dal Decreto-legge del 31/08/2013 n. 102 Articolo 5 convertito con importanti modificazioni con Legge n. 124 del 28/10/2013;

VISTA la Deliberazione n. 0019 del 17/05/2013 del Commissario Straordinario adottata con i poteri del Consiglio Comunale avente ad oggetto “Adozione regolamento tributo sui rifiuti e sui servizi – art. 14 DL 6 dicembre 2011 n. 201” con la quale si approva il regolamento del tributo sui rifiuti e sui servizi (TARES);

VISTA la Deliberazione n. 0021 del 17/05/2013 del Commissario Straordinario adottata con i poteri del Consiglio Comunale avente ad oggetto “Determinazione tariffe tributo sui rifiuti e sui servizi (TARES) – Esercizio 2013” con le quali sono state adottate le tariffe relative al tributo;

PRESO ATTO che con Deliberazione n. 0025 del 21/05/2013 del Commissario Straordinario adottata con i poteri del Consiglio Comunale
avente ad oggetto “APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2013/2015 E ALTRI RELATIVI ALLEGATI -BILANCIO PLURIENNALE” è stato approvato il Bilancio di Previsione di questo Comune per l’esercizio finanziario 2013;

PRESO ATTO che il decreto “salva-Italia” del Governo Monti ha altresì reintrodotto, a partire dal 2012, l’imposta municipale propria (IMU) sulla prima casa prevedendo inoltre che la maggior parte degli introiti provenienti dal gettito IMU sugli altri immobili finisca nelle casse dello Stato, e che il DL 54/2013 ne ha disposto la sospensione, il DL 102 del 31/08/2013 ha disposto l’abolizione della prima rata, ed infine il DL 133 del 30/11/2013 ha disposto l’abolizione della seconda rata integralmente soltanto per quanto riguarda l’aliquota base e parzialmente per l’eventuale maggiorazione di aliquota stabilita dei singoli comuni, e che infine è ancora oggetto di dibattito l’eventuale abolizione integrale di tale maggiorazione;

CONSIDERATO che i Comuni con la TARES si ritrovano sostanzialmente a svolgere il compito di esattori per conto dello Stato in un momento di grande difficoltà per le famiglie e per le imprese, già duramente colpite dalla grave crisi economica in atto;

CONSIDERATO che la normativa nazionale in tema di finanza locale è stata oggetto negli ultimi anni di continue e repentine modifiche, revisioni e interpretazioni tali da aver creato una profonda incertezza sia negli operatori economici, nei cittadini, e nelle Amministrazioni degli Enti Locali cui è demandata l’applicazione e la riscossione di tariffe, imposte e tributi;

CONSIDERATO che tale schizofrenia legislativa, unita a una oggettiva difficoltà interpretativa di norme spesso addirittura in conflitto tra loro, pone in seria difficoltà le Amministrazioni Locali nello svolgimento del loro mandato non potendo contare le stesse su dati certi e procedure
stabili che possano consentire una virtuosa programmazione dell’attività Amministrativa;

CONSIDERATO che tale schizofrenia legislativa riguarda, oltre all’aspetto impositivo, anche altri ambiti della vita amministrativa locale quali, a mero titolo di esempio, il regime delle società partecipate, che ha subìto ulteriori modifiche all’atto dell’approvazione della Legge di Stabilità approvata dal Parlamento pochi giorni or sono;

CONSIDERATO che in prospettiva le imposte e le tasse relative agli Enti Locali sembrano tutt’oggi di incerta definizione, dato questo che non farebbe che aggravare la già esposta situazione di incertezza amministrativa;

CONSIDERATO che l’avvicendarsi continuo di norme fiscali confuse e contraddittorie, in grave ritardo rispetto alle naturali scadenze costituisce un elemento di disturbo che comporta pesanti adempimenti ed incertezze interpretative ai contribuenti, che contribuisce non poco al clima di sfiducia generale ed all’efficienza complessiva del sistema Paese;

CONSIDERATO che nello specifico della Città di Imperia, a seguito del già citato Bilancio Preventivo approvato dal Commissario Prefettizio, con cui si introducono le tariffe previste dalla Legge in tema di TARES, si sono prodotti nei fatti evidenti situazioni particolarmente vessatorie nei confronti di alcune categorie di esercenti, e segnatamente gli esercenti di pubblici esercizi;

CONSIDERATO che in casi estremi, alcuni di essi hanno visto aumentare in maniera esponenziale, rispetto alle precedenti tariffe TARSU, l’ammontare delle cifre da corrispondere;

CONSIDERATO che l’applicazione della vigente normativa TARES in considerazione delle molteplici integrazioni normative risulta produrre in concreto differenze sostanziali ingiustificabili nella sua applicazione nei vari Comuni Italiani;

SI APPELLA
Al Parlamento, al Governo, al Presidente del Consiglio dei Ministri, all’ANCI, affinché venga presa in considerazione, valutata e attuata un’azione legislativa d’urgenza che permetta una rimodulazione delle tariffe TARES relative all’anno 2013 di cui alla premessa, e che consenta ai Comuni di effettuare una revisione delle tariffe medesime relative all’anno 2013 con conseguente possibilità di provvedere al conguaglio in sede di riscossione del tributo che risulterà dovuta per il 2014.
Ai rappresentanti degli Enti Locali quali la Provincia e la Regione, e specificatamente ai rispettivi Presidenti affinché si facciano portavoce della presente istanza nelle sedi istituzionali competenti.
Alla presente mozione verrà data la maggiore visibilità possibile, portandola a conoscenza di tutti gli organi di stampa e televisioni locali e nazionali.