Golfo Dianese, Home — 5 dicembre 2013 alle 17:26

È ACCUSATO DI PECULATO, ABUSO D’UFFICIO E FALSO MATERIALE L’EX ASSESSORE DEL COMUNE DI DIANO MARINA BRUNO MANITTA – IN ESCLUSIVA I VIDEO E TUTTI I DETTAGLI

L’ormai ex assessore all’arredo urbano Bruno Manitta è indagato per falso, abuso d’ufficio e peculato. Indagati per peculato e truffa, invece, i tre operai dell’Ente che lavoravano sotto la diretta responsabilità dell’ex assessore. È questo quello che trapela dalla maglie dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Imperia sul Comune di Diano Marina portata avanti dal sostituto procuratore Carmelina Addesso con […]

di Gabriele Piccardo
Da sinistra: Lino Damonte (presidente del consiglio), il sindaco Giacomo Chiappori, l'ex assessore Bruno Manitta e il consigliere Davide Carpano

Da sinistra: Lino Damonte (presidente del consiglio), il sindaco Giacomo Chiappori, l’ex assessore Bruno Manitta e il consigliere Davide Carpano

L’ormai ex assessore all’arredo urbano Bruno Manitta è indagato per falso, abuso d’ufficio e peculato. Indagati per peculato e truffa, invece, i tre operai dell’Ente che lavoravano sotto la diretta responsabilità dell’ex assessore. È questo quello che trapela dalla maglie dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Imperia sul Comune di Diano Marina portata avanti dal sostituto procuratore Carmelina Addesso con l’ausilio della squadra mobile di Imperia durata circa un anno. Secondo la Procura, Manitta e gli operai effettuavano dei lavori “extra” per i privati nell’orario di lavoro usando i mezzi e i materiali del Comune.

In alcuni casi, gli operai, venivano ricompensati con denaro e le cifre variavano da un minimo di 20 euro a un massimo di 200. In un caso addirittura gli operai avrebbero effettuato alcuni lavori a fronte di uno sconto presso il ristorante per il quale erano stati assoldati. La Squadra Mobile coordinata dal dott. Massimilano Russo avrebbe intercettato alcuni dei telefoni degli indagati oltre ad aver posizionato alcuni dispositivi Gps sui mezzi comunali per tracciare i loro spostamenti. Inoltre sembra che Manitta abbia posizionato indebitamente sotto casa sua un divieto di sosta per permettere lo svolgimento di alcuni interventi, da parte degli operai comunali, presso la sua abitazione.

Domattina Manitta sarà interrogato dal Pubblico Ministero in merito alle ipotesi di reato a lui ascritte. Oggi Manitta, nella conferenza stampa, ha ribadito la sua decisione di dimettersi.
Ho restituito le mie deleghe - spiega Manitta - in seguito ad una convocazione presso la Procura della Repubblica di Imperia. Non posso entrare nel dettaglio della vicenda giudiziaria. Nei prossimi giorni dopo che sarò stato ascoltato provvederò a fornire tutte le informazioni. Ritengo di aver sempre operato nel pieno rispetto della legge per il bene del Comune di Diano Marina e dei suoi cittadini. Sono sereno e a posto con la mia coscienza e mi dedicherò a fare piena luce sulla vicenda“.

Il sindaco Giacomo Chiappori ha commentato: “Ringrazio Manitta per l’atto di rispetto che ha fatto nei confronti dell’amministrazione. Difficilmente si vedono queste cose anche quando di sono accuse più pesanti. Manitta faceva da punto di riferimento per l’impianto idrico e fognario. Io prendo le deleghe e le tengo per me, non le distribuisco e non farò un nuovo assessore, in attesa che Manitta ritorni in grado di riassumere il suo incarico. Se Manitta è, cosa che non credo, io non lo più vicino, se un dipendente ha fatto qualcosa che va contro la legge, lo devo licenziare“.

Nel video da non perdere la critica del sindaco ad alcuni organi di informazione…