Elezioni Regionali 2015, Home — 29 maggio 2015 alle 18:39

IMPERIA. ACCORDO TRA PROVINCIA E REGIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI LAVORATORI. DONZELLA (PD):”DECISIONE LUNGIMIRANTE”

“La Regione, unitamente alla Provincia di Imperia, si è presa carico di valutare la possibilità del trasferimento presso di sé di ulteriori dipendenti provinciali a tempo indeterminato, per un massimo di dieci unità, in base ai propri fabbisogni e disponibilità finanziarie”.

di Redazione

DONZELLA

Genova – Il consigliere regionale uscente, e candidato, del PD Massimo Donzella interviene in merito all’accordo approvato oggi, venerdì 29 maggio, dalla giunta regionale tra l’Ente Provincia di Imperia e la Regione Liguria relativamente ai lavoratori e dei servizi che saranno trasferiti a quest’ultima.

“Con la legge regionale 15/2015 in materia di riordino delle funzioni conferite alle Province, – scrive il consigliere Donzella – la Regione Liguria ha dimostrato il coraggio di saper scegliere.

Nel momento in cui la legge di Stabilità riduceva le risorse agli enti locali e la legge 56/2014 tagliava i fondi, la Regione, dal canto suo, decideva di impegnarsi nel riordino delle funzioni trasferite precedentemente alle Province.

A fronte del paventato rischio di licenziamento del 50% del personale delle Province, il Consiglio regionale, con il mio convinto impegno, ha deciso con lungimiranza di provvedere al riassorbimento di tali competenze in capo alla Regione, allo scopo di mantenere i posti di lavoro continuando – allo stesso tempo – a giovarsi di essenziali professionalità.

Da luglio, infatti, come ha evidenziato il Presidente Natta transiteranno in Regione i 46 dipendenti già stabiliti in precedenza. E’ stato inoltre programmato il passaggio di undici precari, di cui quattro continueranno a lavorare per la Provincia in forza dell’istituto dell’avvalimento. La Regione, unitamente alla Provincia di Imperia, si è presa carico di valutare la possibilità del trasferimento presso di sé di ulteriori dipendenti provinciali a tempo indeterminato, per un massimo di dieci unità, in base ai propri fabbisogni e disponibilità finanziarie.

Tutto ciò è il frutto, non casuale, di una prolungata sinergia tra i diversi rami delle amministrazioni regionali e provinciali, grazie anche all’essenziale aiuto prestato dai funzionari e dalle rappresentanze sindacali unitarie.

Inizia ora una fase nuova in cui occorrerà assicurare continuità amministrativa, semplificazione delle procedure e riduzione dei costi dell’amministrazione, cercando nel contempo di azzerare i possibili riflessi negativi sul fronte occupazionale”.