Home, Il Ritorno del "Feroce Saladino", Politica — 7 dicembre 2013 alle 11:13

I COMMERCIANTI IN GINOCCHIO PER LA TARES E LA POLITICA SI AUMENTA LO “STIPENDIO” – Alla vigilia della protesta la giunta stanzia altri 6000 euro per pagare i gettoni dei consiglieri comunali

Mercoledì scorso, nel bel mezzo della protesta dei commercianti per le cartelle “pazze” della Tares, gli assessori hanno approvato all’unanimità una variazione di bilancio a favore di due capitoli di spesa: l’illuminazione pubblica (e per questo li ringraziamo visto che troppo spesso ci capita di rimanere al buio,ndr) e per il fondo relativo al pagamento dei gettoni di presenza dei […]

di Gabriele Piccardo

Consiglio comunale

Mercoledì scorso, nel bel mezzo della protesta dei commercianti per le cartelle “pazze” della Tares, gli assessori hanno approvato all’unanimità una variazione di bilancio a favore di due capitoli di spesa: l’illuminazione pubblica (e per questo li ringraziamo visto che troppo spesso ci capita di rimanere al buio,ndr) e per il fondo relativo al pagamento dei gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali per le sedute delle Commissioni Consiliari e del Consiglio Comunale.

Dai 9500 euro stanziati a bilancio si passerà a 15500 euro. Ma dove sono stati presi i 6000 euro in più previsti pagare le spese della politica? Dall’ormai famoso fondo di riserva, lo stesso fondo in cui sono stati poco più di un mese fa, con l’avvallo della maggioranza consiliare, depositati 100 mila euro. Un fondo già oggetto di discussione che ha visto maggioranza e opposizione darsi battaglia tra gli scranni del consiglio comunale. Nella seduta dello scorso 30 settembre, infatti,  il gruppo consiliare “Imperia Bene Comune” propose di accantonare soltanto 50 mila euro dei 100 mila, proposti dalla variazione di bilancio proposta dall’assessore Guido Abbo, nel fondo di riserva stanziando l’altra metà(50 mila) a favore dei Servizi Sociali per i disagi abitativi.

In quel caso, però, i consiglieri di maggioranza bocciarono la proposta della minoranza consiliare in quanto “i servizi sociali non avevano fatto richieste di fondi aggiuntivi”. Lo stanziamento di ulteriori 6 mila euro è dovuto ad un incremento delle riunioni delle commissioni e dei consigli comunali, forse sottostimate dal commissario Prefettizio A questo punto, però, c’è da chiedersi se, in un momento di difficoltà del genere per lo strato socio economico della città l’aumento dei costi della politica non poteva, almeno, essere rimandato?

(è bene precisare che il sindaco Carlo Capacci non ha partecipato alla giunta, in quanto fuori sede, perciò se vuole prendere le distanze da questa scelta attendiamo alla nostra mail di redazione: redazione@imperiapost.it un messaggio in tal senso.)

 

 

 
 
 
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