Attualità, Home, Speciale 9 dicembre — 11 dicembre 2013 alle 15:20

PROTESTA DEI FORCONI – Intervista al Questore Pasquale Zazzaro: “Sono state giornate campali e coloro che hanno commesso reati saranno identificati e sanzionati” -VIDEO-

“Sono state giornate campali con una città che non era abituata a questo tipo di manifestazione che non ha interessato solo Imperia, ma tante altre provincie italiane e questo ha costretto tutte le forze dell’ordine a impegni molto più grandi e corposi del previsto“. Esordisce così il Questore Pasquale Zazzaro all’uscita della Prefettura quando gli viene chiesto di commentare i […]

di Selena Marvaldi

zazzaro

Sono state giornate campali con una città che non era abituata a questo tipo di manifestazione che non ha interessato solo Imperia, ma tante altre provincie italiane e questo ha costretto tutte le forze dell’ordine a impegni molto più grandi e corposi del previsto“. Esordisce così il Questore Pasquale Zazzaro all’uscita della Prefettura quando gli viene chiesto di commentare i due giorni di protesta che ha vissuto la città.

Una manifestazione che ha visto partecipanti di qualsiasi genere, dall’ultrà delle squadre di calcio, passando per i politici, commercianti, studenti e gente comune, ma anche alcuni pregiudicati e delinquenti. Coloro che hanno commesso reati infatti verranno identificati e rischiano dalla sanzione di circa 5000 euro per blocco stradale, interruzione di pubblico servizio; tra l’altro - prosegue il Questore - le prime vittime saranno proprio gli organizzatori che hanno indetto una manifestazione che non hanno saputo gestire”.

“Per quanto riguarda l’intervento delle varie forze dell’ordine durante il primo giorno posso dire che già dalla domenica erano impegnate su Ventimiglia per controllare i blocchi che si stavano creando. A Imperia era stato preventivato un corteo che poi si è rivelato tutt’altro, noi ci siamo fidati dei promotori semplicemente. Inizialmente non erano assicurati servizi diversi da parte delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda la vicenda del levarsi il casco, metterselo e toglierselo è una normale attività e gesto di servizio, non siamo contro nessuno, ma nemmeno solidali con i manifestanti“.