Attualità, Speciale 9 dicembre — 11 dicembre 2013 alle 17:14

“ORA BERLUSCONI GIOCA A FARE GRILLO” – Il consigliere Saso prende posizione sulla protesta dei forconi.

“Per anni lo schieramento parlamentare del PDL ha mostrato orgogliosamente il proprio dissenso e financo un certo disprezzo per i protestatori di qualsiasi tipo (studenti, donne, indignados, NoTav, ricercatori, operai, disoccupati) anche chiedendo meno tolleranza, più ordine, arresti e persino pene severe. Poi, un bel giorno, Berlusconi si sveglia e sorprendentemente decide che la forte protesta di piazza è cosa […]

di Redazione
Alessio Saso nuovo Capogruppo regionale NuovoCentroDestra

Alessio Saso nuovo Capogruppo regionale NuovoCentroDestra

“Per anni lo schieramento parlamentare del PDL ha mostrato orgogliosamente il proprio dissenso e financo un certo disprezzo per i protestatori di qualsiasi tipo (studenti, donne, indignados, NoTav, ricercatori, operai, disoccupati) anche chiedendo meno tolleranza, più ordine, arresti e persino pene severe. Poi, un bel giorno, Berlusconi si sveglia e sorprendentemente decide che la forte protesta di piazza è cosa buona e giusta, e ‘apre’ ai ‘Forconi’. Come per incanto, la più agitata delle piazze diventa così una CAUSA SACROSANTA e il Governo viene pressato affinché ascolti le sacrosante ragioni dei responsabili del movimento. Nati europeisti, legalitari, e anticomunisti , e poi diventati improvvisamente – dopo un ventennio di limbo ideologico – anti-europeisti, ribellisti ed ora solidali con i ‘Forconi’. L’ultima trovata Berlusconiana: scimmiottare il Movimento penta stellato, per raschiare il fondo del barile elettorale. Forse, però, Berlusconi e i suoi sostenitori non hanno ancora capito che non si può fare Alba Dorada dopo aver ricoperto posizioni di massimo potere istituzionale per anni, dopo aver gestito il Viminale e il Ministero dell’economia fino all’altroieri, dopo aver firmato quegli stessi impegni internazionali che hanno strozzato i bilanci nazionali. Persino in un Paese dalla memoria corta come l’Italia. Persino se si punta a ‘reinventarsi’ in un ruolo di opposizione forte. Anche per fare opposizione ci vuole una reputazione e una CREDIBILITA’. L’opposizione storicamente è stato il ‘pane’ dei Berlinguer e degli Almirante, dei Di Pietro e dei Bossi prima maniera. Ora è appannaggio dei Grillo. Tutte figure molto diverse tra loro ma con un comune denominatore: non essersi ‘sporcati’ le mani con il potere. Perfino per fare i Grillini della situazione ci vuole un certo curriculum, quanto meno una verginità politica ed una certa predisposizione: giocare a fare Grillo mettendosi l’eskimo insieme ai Forconi dopo aver criminalizzato persino gli studenti che sfilavano contro la riforma Gelmini non è CREDIBILE, anzi suona proprio particolarmente ridicolo. Perciò, Berlusconi accetti il mio consiglio, si rimetta il doppiopetto, che meglio gli si addice!”