Home, Politica — 17 dicembre 2013 alle 17:53

PIERA POILLUCCI – FORZA ITALIA – : “Voglio sapere se ad Imperia c’è un’Amministrazione che ha la forza di discutere e votare, di decidere ed amministrare la Città”

Piera Poillucci, Forza Italia, dopo il Consiglio Comunale ha deciso di pronunciarsi in merito agli avvenimenti di ieri sera: “Desidererei intervenire in merito a quanto accaduto nel Consiglio Comunale di ieri sera. L’ordine del giorno prevedeva ben dieci punti, ma era chiaro a tutti che il fulcro della discussione fosse costituito: 1) dal discorso del Sindaco a giustificazione della sua […]

di Selena Marvaldi

Poillucci quadrata

Piera Poillucci, Forza Italia, dopo il Consiglio Comunale ha deciso di pronunciarsi in merito agli avvenimenti di ieri sera:

Desidererei intervenire in merito a quanto accaduto nel Consiglio Comunale di ieri sera. L’ordine del giorno prevedeva ben dieci punti, ma era chiaro a tutti che il fulcro della discussione fosse costituito: 1) dal discorso del Sindaco a giustificazione della sua assenza in città in occasione delle manifestazioni di protesta sia dei commercianti imperiesi per le cartelle abnormi della TARES sia di molti cittadini il 9 e 10 dicembre; 2) dalla votazione di una mozione per tamponare il problema del sopruso TARES; 3) dalla votazione della privatizzazione o meno della SERIS (società del Comune che gestisce le mense scolastiche).

Il discorso del Sindaco è apparso immediatamente supponente e lontano dai reali problemi di questa città, certamente in ginocchio per vari motivi che vanno dalla minacciata, ma reale, chiusura dell’Agnesi, dal pericolo della perdita dei posti di lavoro di ben 75 dipendenti della SERIS, che si aggiungerebbero ai nove lavoratori dell’Ottagono che hanno perso il posto a giugno e non sono stai ancora riassunti, alla grave crisi che i commercianti di questa città stanno vivendo sulla loro pelle e per molti dei quali la mazzata della TARES è certamente il colpo di grazia. Il Sindaco era all’estero, lavorava e non ritiene di doversi scusare. Lui Schettino durante i giorni della protesta, schettiniani coloro che fanno parte della sua Giunta e della sua maggioranza ieri sera.

Il Consiglio di ieri sera, infatti, ha visto una maggioranza che con decisioni proditorie ha, prima, deliberato l’inversione dell’ordine del giorno ( e per protesta la Mnoranza è uscita dall’aula, ma la seduta è proseguita) per evitare la discussione sulla SERIS e sulla TARES e, dopo, ha proprio abbandonato l’aula facendo interrompere il Consiglio e impedendo il regolare svolgimento dei lavori. Benché la Maggioranza avesse, nei giorni precedenti, propagandato l’approvazione della delibera salva-commercianti, che chiedeva al Governo l’approvazione di una norma per modificare le tariffe TARES, visto che per ben tre volte l’Amministrazione imperiese si era fatta sfuggire la possibilità di farlo – la scadenza del 30.6.2013, entro la quale modificare il regolamento TARES (fatto del Commissario), era stata, infatti, prorogata dalla legge prima al 30.9.2013 e poi, ancora, al 30.11.2013 – non importava più alla Maggioranza, l’importante era sottrarsi al dibattito pubblico. Eppure i cittadini erano venuti appositamente in aula perché, forse, ancora credevano in una risoluzione dei loro problemi. Agli Schettini, invece, solo restava la necessità di nascondersi, di evitare la discussione e di non palesare ulteriormente la loro divisione politica. Uguale imbarazzo Capacci, la sua Giunta e i suoi Consiglieri hanno nell’affrontare la discussione circa la privatizzazione della SERIS. Chiaro sintomo di maggioranza imbarazzata, divisa e che litiga sono le dichiarazioni del Consigliere MEZZERA del PD, in Commissione venerdì scorso: se succede un altro caso TARES anche coi dipendenti della SERIS, mi dimetto da Consigliere!

Oggi, voglio sapere se ad Imperia c’è un’Amministrazione che ha la forza di discutere e votare, di decidere ed amministrare la Città. Occorre la convocazione di un Consiglio Comunale urgente, anche perché i nostri cittadini vogliono sapere Capacci è in grado di trovare soluzioni concrete: per la TARES e per la SERIS”.