Home, Politica — 18 dicembre 2013 alle 10:49

PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA “STENCA-BINON” : “La decisione di abbandonare l’aula da parte del gruppo di maggioranza rappresenta un fatto che umilia sia il corretto svolgimento del dibattito democratico che l’istituzione stessa”

Il Partito della Rifondazione Comunista  Circolo “Stenca-Binon” — Imperia ha diffuso a mezzo stampa la sua opinione in merito agli avvenimenti del Consiglio Comunale di Imperia del 16 dicembre: “Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Stenca-Binon” di Imperia condanna l’inqualificabile comportamento tenuto dalla  maggioranza consiliare nella seduta di Consiglio Comunale che si è svolta lunedì 16 dicembre 2013. Riteniamo […]

di Selena Marvaldi

RIFONDAZIONE-COMUNISTA

Il Partito della Rifondazione Comunista  Circolo “Stenca-Binon” — Imperia ha diffuso a mezzo stampa la sua opinione in merito agli avvenimenti del Consiglio Comunale di Imperia del 16 dicembre:

“Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Stenca-Binon” di Imperia condanna l’inqualificabile comportamento tenuto dalla  maggioranza consiliare nella seduta di Consiglio Comunale che si è svolta lunedì 16 dicembre 2013.

Riteniamo che la decisione di abbandonare l’aula da parte del gruppo  di maggioranza rappresenti un fatto che umilia sia il corretto  svolgimento del dibattito democratico che l’istituzione stessa. Se si considera utile uno slittamento della discussione sulle materie  in argomento lo si propone all’interno del dibattito stesso, con le  opportune argomentazioni e gli opportuni dispositivi previsti dai > regolamenti.

Naturalmente non sfugge a nessuno come tale comportamento dipenda da  divisioni interne alla maggioranza in merito alla privatizzazione de servizio di refezione scolastica, delle quali prendiamo atto, che  evidenziano un minimo di coerenza da parte di alcuni consiglieri del  Partito Democratico contrari alla privatizzazione di un servizio  pubblico essenziale per il welfare locale. Non possiamo però non rilevare come ciò risulti tardivo e, forse,  dettato dalla necessità di non compromettere la propria “immagine”  nell’abbandonare una battaglia condotta per anni, forse in modo  pretestuoso, alle destre di allora, con le quali oggi governano.

Le modalità di gestione da parte della maggioranza delle questioni  legate alla Tares ed alla privatizzazione della Seris, che si sono  evidenziate durante l’assenza del Sindaco Carlo Capacci, mostrano  tutte le debolezze di un amalgama costruito con il solo intento di  sostituirsi al sistema di potere scajoliano senza mutarne la logica,  come dimostrano le manifestazioni di gioia per le nomime dei loro sodali in Fondazione Carige, nonchè una pesante arroganza mostrata dal primo cittadino e dalla maggioranza che lo sostiene proprio in  assoluta continuità con il governo delle destre locali”.