Home, Politica — 19 dicembre 2013 alle 11:19

RACCOLTA DIFFERENZIATA. ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DEL M5S – Nel mirino Sindaci, assessori e dirigenti dal 2007 al 2012

Il Movimento 5 Stelle di Imperia ha presentato un esposto alla Corte dei Conti “per il mancato raggiungimento da parte del Comune di Imperia degli obiettivi stabiliti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata dei rifiuti“. Nel mirino del Movimento 5 Stelle Sindaci, assessori e dirigenti competenti in materia ambientale dal 2007 al 2012 .L’ipotesi contestata è quella di […]

di Redazione

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Il Movimento 5 Stelle di Imperia ha presentato un esposto alla Corte dei Conti “per il mancato raggiungimento da parte del Comune di Imperia degli obiettivi stabiliti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata dei rifiuti“.

Nel mirino del Movimento 5 Stelle Sindaci, assessori e dirigenti competenti in materia ambientale dal 2007 al 2012 .L’ipotesi contestata è quella di danno erariale.

I sottoscritti – si legge nel documento – invitano codesta Procura Regionale a valutare se le politiche adottate dal Comune di Imperia in tema di rifiuti siano o meno aderenti al dettato normativo e in particolare siano state idonee da un lato a consentire un efficiente sistema di gestione e dall’altro a evitare che la collettività sia esposta ad aggravi ingiustificati di costi individuando, ove ritenute sussistenti, le responsabilità individuali a ogni livello amministrativo“.

Il mancato rispetto – si legge ancora – delle disposizioni normative e il raggiungimento di soglie di raccolta differenziata sensibilmente inferiori a quelle previste, ha comportato a carico del Comune di Imperia il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che avrebbe dovuto essere destinato alla raccolta differenziata, arrecando un consistente danno patrimoniale alle casse dell’ente“.

Tanto premesso – si conclude – si chiede che la Procura della Repubblica presso la Corre di Conti della Regione Liguria voglia avviare un’istruttoria volta a stabilire

- se sia effettivamente sussistente e a quanto ammonti esattamente il danno erariale patito dal Comune di Imperia, in relazione alla mancata attenzione alle disposizioni di legge in materia di percentuali minime di raccolta differenziata

- a quali soggetti (amministratori o dirigenti) sia eventualmente ascrivibile la responsabilità nella produzione del suddetto danno.

In caso di ritenuta sussistenza di suddetti elementi, si insta affinché venga promosso un giudizio contabile nei confronti dei ritenuti responsabili”.

LE SOGLIE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA RAGGIUNTE DAL COMUNE DI IMPERIA DAL 2007 al 2012 (soglia minima 65%).

2007 – 19,71%
2008 – 21,55%
2009 – 26,27%
2010 – 26,79%
2011 – 24,53%
2012 – 21,21%

I SINDACI, GLI ASSESSORI E I DIRIGENTI CHE POTREBBERO ESSERE INTERESSATI DALL’ESPOSTO

I Sindaci interessati dall’esposto sono Luigi Sappa e Paolo Strescino, gli assessori sono Paolo Strescino e Giovanni Amoretti.

È opinione degli esponenti – si legge – che la situazione di grave ritardo del Comune di Imperia nell’adeguamento ai parametri minimi di raccolta differenziata fissati dalla legge derivi da un concorso di responsabilità sia dei soggetti politici che hanno omesso di verificare l’adeguatezza di tali scelte di indirizzò necessarie o comunque hanno omesso di verificare l’adeguatezza di tali scelte al contesto normativo, sia dei soggetti che, preposti al servizio con incarichi dirigenziali, non hanno adottato alcuna iniziativa volta al raggiungimento degli obiettivi di legge”.

L’esposto porta la firma di Antonio Russo, Cara Glorio (consiglieri comunali Imperia), Gianpiero Asselle, Leonardo Zadro e Pietro Marino.