Home, Politica — 19 dicembre 2013 alle 12:58

DIMISSIONI ASSESSORE RAINERI – Gruppo Pd:”Un inutile accanimento terapeutico”

Il gruppo PD in Provincia si é espresso in merito alle dimissioni dell’ormai ex assessore Giacomo Raineri: “Al netto della dimostrazione di una certa rispettabilità politica che va riconosciuta all’assessore Giacomo Raineri nell’aver presentato le sue dimissioni, decisamente non inaspettate visto il susseguirsi di indiscrezioni provenienti da tempo dal Palazzo Provinciale, il significato politico che emerge da questa preannunciata defezione è quello che potremmo definire di un “inutile […]

di Selena Marvaldi

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Il gruppo PD in Provincia si é espresso in merito alle dimissioni dell’ormai ex assessore Giacomo Raineri:

“Al netto della dimostrazione di una certa rispettabilità politica che va riconosciuta all’assessore Giacomo Raineri nell’aver presentato le sue dimissioni, decisamente non inaspettate visto il susseguirsi di indiscrezioni provenienti da tempo dal Palazzo Provinciale, il significato politico che emerge da questa preannunciata defezione è quello che potremmo definire di un “inutile accanimento terapeutico”.

Ha un bel dire l’assessore Raineri quando afferma che le sue dimissioni “ sono un passaggio obbligato per permettere di dare un tentativo per far procedere l’Amministrazione Provinciale” quando poi nella lettera di commiato afferma che  “ il clima in cui si opera già da qualche tempo non consente più di perseguire quell’interesse della collettività che, come si è detto, deve informare l’azione amministrativa”.

Il dato vero è che l’amministrazione Sappa è giunta comunque al suo capolinea, quella che ancora manca è la data della definitiva  chiusura di un’esperienza amministrativa caratterizzata da debolezza, divisioni interne, inadeguatezza, incapacità di cogliere i profondi cambiamenti politici ed economici in atto e conseguentemente di ridisegnare il ruolo dell’ente a beneficio di cittadini e territorio.
Potrà  trattarsi di qualche mese, persino di qualche anno, di un perdurare di uno stato vegetativo che ci potrà condurre addirittura al termine ordinario della legislatura, il giudizio non cambia.

La profonda crisi del centrodestra da una parte, la scelta degli assessori fatta secondo logiche chefanno parte del peggio di quello che la politica ha saputo produrre,  la mancanza di personalità forti in grado di aggregare e di comporre fratture nel tempo divenute insanabili, ha dato corpo ad unasituazione  politico-amministrativa che non ha più alcun senso mantenere in vita.
Al di là della mancata tenuta politica di una maggioranza che non c’è più, ci sono problemiinsormontabili, grandi come macigni sulla strada dell’Ente: la Provincia di Imperia non riuscirà a vendere le quote dell’Autostrada dei Fiori entro la fine dell’anno, come non riuscirà ad alienare l’ex caserma dei Vigili del Fuoco  e tantomeno  il complesso immobiliare di Nava.

Non riuscirà pertanto a rispettare il Piano di riequilibrio che si è data e che la legge le impone  di rispettare  per rimediare al dissesto economico e finanziario conseguente al deficit di oltre 2 milioni di euro prodotto nel bilancio 2012 e alle sanzioni economiche derivanti dal  mancato rispetto del patto di stabilità.
Questa situazione pone la Provincia di Imperia, di fatto,  in una condizione  di  sostanziale “default”economico-finanziario, che, tradotto in altri termini, significa fallimento e intervento dei liquidatori.

Ma c’è di più; la gara per l’affidamento del servizio del Trasporto Pubblico Locale, che la giunta Sappa, a dispetto di ogni norma di corretta amministrazione, ha voluto a tutti i costi bandire, è stata impugnata dalla Regione Liguria ed ora è tutto da rifare, con gravi ripercussioni sui rapporti conRiviera Trasporti e sul futuro dei lavoratori della società.
La liquidazione della sua società partecipata Alpi Liguri, che ha prodotto un buco di poco meno di 2 milioni di euro, dovrà essere interrotta per dare finalmente avvio, solo dopo l’intervento del collegio dei revisori dei conti dell’Ente, alle doverose verifiche per l’eventuale azione di responsabilità nei confronti degli amministratori.

Nel frattempo, zero, o quasi,  interventi sugli edifici scolastici per migliorare le condizioni di sicurezza dei  nostri studenti , zero, o quasi, interventi per la manutenzione della rete stradale, zero, o quasi, interventi per la difesa del suolo e così via.
Se non ci sono più, come la realtà dimostra,  le condizioni per operare per l’interesse collettivoallora, per salvare quel minimo di dignità che la politica deve in qualche modo ritrovare, è più corretto, è più giusto che l’amministrazione Sappa se ne vada a casa!!”