Attualità, Cronaca, Home — 29 luglio 2013 alle 16:34

La Guardia di Finanza di Imperia scopre un maxi contrabbando di carne per oltre 4300 tonnellate: evasi 11 milioni di euro di dazi doganali e 1 milioni di I.V.A.

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Imperia, al termine di una complessa verifica fiscale eseguita nei confronti di una importante società, operante a Sanremo nel settore della importazione di carni bovine congelate da Paesi sudamericani, hanno constatato una ingente evasione di diritti di confine perpetrata attraverso l’attuazione di una articolata procedura elusiva che vede coinvolti altri operatori commerciali […]

di Gabriele Piccardo

foto 4

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Imperia, al termine di una complessa verifica fiscale eseguita nei confronti di una importante società, operante a Sanremo nel settore della importazione di carni bovine congelate da Paesi sudamericani, hanno constatato una ingente evasione di diritti di confine perpetrata attraverso l’attuazione di una articolata procedura elusiva che vede coinvolti altri operatori commerciali di origine Comunitaria.

http://www.youtube.com/watch?v=EI2G9-rh43Q

L’artificioso sistema adottato, caratterizzato dalla interposizione di diverse società in passaggi commerciali privi di reali motivazioni economiche, ha consentito alla predetta l’assolvimento dei dazi doganali in misura ridotta ed in assenza dei necessari titoli agevolativi all’uopo rilasciati dalla Comunità Europea, generando nel complesso il mancato pagamento di dazi per oltre 11 milioni di euro relativo ad oltre 4.300 tonnellate di carne importata. E’ stata inoltre rilevata una evasione di Iva dovuta, a titolo di diritto di confine, di oltre 1 milione di euro.

http://www.youtube.com/watch?v=TzObBJp01Y4

Il meccanismo posto in essere, acclarato anche grazie alla proficua collaborazione con il Servizio Vigilanza Antifrode Doganale di Genova, si realizzava attraverso una serie di scambi commerciali aventi ad oggetto partite di carni bovine congelate; queste ultime, acquistate direttamente dalla società italiana da produttori sudamericani, venivano cedute durante il trasporto ad operatori Comunitari in possesso di titoli rilasciati dall’Unione Europea per il pagamento dei dazi in misura agevolata, il cui compito era semplicemente quello di presentare la merce in dogana e procedere all’assolvimento del dazio con l’applicazione di una significativa riduzione.

Una volta sdoganate, le carni venivano ricedute allo stesso identico prezzo alla società italiana la quale, pur priva delle necessarie licenze necessarie allo sdoganamento in misura ridotta, ha di fatto ugualmente ed indebitamente fruito della misura agevolativa concessa dalla Comunità Europea.

Il rappresentante legale della società coinvolta è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sanremo per il reato di cui all’art. 292 (altri casi di contrabbando) del Testo unico delle disposizioni legislastive in materia doganale del 23.01.1973, n. 43.