Home, Politica — 22 dicembre 2013 alle 00:36

RISCOSSIONE TRIBUTI – ALLEANZA TRA I COMUNI DI IMPERIA E DIANO MARINA, SARÀ CREATA UN’UNICA SOCIETÀ IN “HOUSE”. Salvi i dipendenti dell’A.S.T. S.p.A.

Alleanza tra Imperia e Diano Marina per la riscossione dei tributi. Questa mattina, il nostro giornale ha pubblicato la notizia dell’imminente messa in liquidazione dell’’A.S.T. S.p.A.  (Azienda Speciale Tributi), società comunale che si occupa della riscossione dei tributi per il Comune di Imperia. Secondo la normativa vigente la società costituita a fine del 2003 e operativa dal 1 gennaio del 2004 oggi […]

di Gabriele Piccardo
In alto il sindaco di Imperia Carlo Capacci, in basso Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina

In alto il sindaco di Imperia Carlo Capacci, in basso Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina

Alleanza tra Imperia e Diano Marina per la riscossione dei tributi. Questa mattina, il nostro giornale ha pubblicato la notizia dell’imminente messa in liquidazione dell’’A.S.T. S.p.A.  (Azienda Speciale Tributi), società comunale che si occupa della riscossione dei tributi per il Comune di Imperia. Secondo la normativa vigente la società costituita a fine del 2003 e operativa dal 1 gennaio del 2004 oggi amministrata dall’ex Forza Italia Antonio Di Marco, dovrebbe cessare di esistere il prossimo 31.12.2013.  Sempre nel nostro articolo abbiamo riportato la volontà da parte dell’amministrazione Capacci di creare una società con un altro ente pubblico a cui possa essere affidato l’incarico di riscossione dei tributi dei due enti.

Il Comune individuato dal sindaco Carlo Capacci è quello di Diano Marina che lo scorso 19 dicembre tramite delibera di giunta ha manifestato l’interesse alla creazione di tale società. Non è un mistero, infatti, che tra Capacci e il primo cittadino della città degli aranci ci sia un buon feeling amministrativo. Alla società consortile potrebbero aderire altri comuni del golfo dianese ma anche dell’entroterra imperiese così da ridurre ulteriormente i costi del servizio.  Buone notizie, dunque, anche per i dipendenti dell’A.S.T. S.p.A. che in questo modo dovrebbero mantenere il proprio posto di lavoro.