Attualità, Cronaca, Home — 31 luglio 2013 alle 11:31

Esclusiva ImperiaPost: anche il dirigente del Comune di Imperia Giuseppe Enrico indagato per furto di reperti archeologici

Clamorosi sviluppi nell’inchiesta promossa dalla Procura della Repubblica di Savona. Tra gli 11 indagati dell’operazione denominata “Nemo 2″ c’è anche il dirigente all’ecologia del Comune di Imperia, Giuseppe Enrico. I Carabinieri del nucleo per tutela del patrimonio artistico della Liguria hanno sequestrato a casa del dirigente comunale alcuni reperti archeologici. L’ipotesi di reato è furto in concorso di reperti archeologici […]

di Gabriele Piccardo

Il dirigente del settore ecologia Giuseppe Enrico

Il dirigente del settore ecologia Giuseppe Enrico


Clamorosi sviluppi nell’inchiesta promossa dalla Procura della Repubblica di Savona. Tra gli 11 indagati dell’operazione denominata “Nemo 2″ c’è anche il dirigente all’ecologia del Comune di Imperia, Giuseppe Enrico. I Carabinieri del nucleo per tutela del patrimonio artistico della Liguria hanno sequestrato a casa del dirigente comunale alcuni reperti archeologici. L’ipotesi di reato è furto in concorso di reperti archeologici e traffico illegale delle stesse. Indagati anche alcuni subacquei che svolgono lavori portuali e di bacino ad Imperia sia per conto di aziende private che pubbliche/partecipate come l’A.M.A.T.(Azienda Municipalizzata Acqua), nonché ex subacquei professionisti come ad esempio un ex vigile del fuoco. La refurtiva sarebbe stata trafugata da navi adagiate sui fondali di Albenga (in zona Gallinara) e del resto della Riviera di Ponente. Con la stessa ipotesi di reato anche l’ex ministro Claudio Scajola che ieri avrebbe presentato alla stampa dei documenti che attesterebbero la legittimità della proprietà dell’anfora in suo possesso. In realtà, però, secondo alcune fonti fiudiziarie, Scajola, dopo aver dichiarato il possesso del reperto archeologico avrebbe dovuto consegnare l’anfora ai beni culturali ma, in 10 anni, ciò non è avvenuto.