Consigli comunali, Home, Politica — 27 dicembre 2013 alle 22:05

CONSIGLIO. APPROVATA LA MOZIONE TARES. CRITICA LA MINORANZA: “I cittadini pagheranno comunque. L’amministrazione dica la verità”

Approvata questo pomeriggio in consiglio comunale la mozione sulla Tares con 19 voti favorevoli e 7 astenuti. Nel dettaglio, con la mozione il Comune si rivolge al Governo centrale per ottenere un via libera alla rimodulazione delle tariffe Tares relative all’anno 2013. LA PARTE CONCLUSIVA DELLA MOZIONE “AI Parlamento, al Governo, al Presidente del Consiglio dei Ministry all’ANCI, affinche venga […]

di Mattia Mangraviti

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Approvata questo pomeriggio in consiglio comunale la mozione sulla Tares con 19 voti favorevoli e 7 astenuti. Nel dettaglio, con la mozione il Comune si rivolge al Governo centrale per ottenere un via libera alla rimodulazione delle tariffe Tares relative all’anno 2013.

LA PARTE CONCLUSIVA DELLA MOZIONE

“AI Parlamento, al Governo, al Presidente del Consiglio dei Ministry all’ANCI, affinche venga presa in considerazione, valutata e attuata un’azione legislativa d’urgenza che permetta una rimodulazione delle tariffe TARES relative all’anno 2013 di cui alia premessa, e che consenta ai Comuni di effettuare una revisione delle tariffe medesime relative all’anno 2013 con conseguente possibility di provvedere al conguaglio in sede di riscossione del tributo che risultera dovuta per il 2014.
Ai rappresentanti degli Enti Locali quali la Provincia e la Regione, e specificatamente ai rispettivi Presidenti affinche si facciano portavoce della presente istanza nelle sedi istituzionali competenti”.

La mozione è stata approvata, ma non senza polemiche. La minoranza, in particolare, ha nuovamente ribadito le responsabilità dell’amministrazione Capacci in relazione all’aumento spropositato delle tariffe Tares e ricordato ai cittadini che comunque le bollette, nonostante il congelamento previsto per alcune categorie commerciali, andranno pagate comunque nell’anno 2014.

Questa amministrazione – ha dichiarato Piera Poillucci, capogruppo di Forza Italia – ha perso per tre volte il treno della modifica delle tariffe Tares che erano state adottate con delibera del Commissario Straordinario. Stupisce lo scaricabarile, passato sulle spalle dell’ex Sindaco Sappa, del Governo Monti, sui dirigenti e stelle spalle delle associazioni di categoria. Ogni volta l’amministrazione si nasconde dietro a un dito. L’assessore Abbo, rispondendo a una mia interrogazione urgente, mi ha detto che in effetti già ad agosto aveva ricevuto dagli uffici finanziari una relazione con l’impatto delle tariffe Tares categoria per categoria. Ha aggiunto che ci fu un’interazione con gli uffici, ma che al momento non aveva un quadro preciso. Ditelo chiaramente, questa mozione non impedirà ai cittadini di pagare la Tares”.

IL VIDEO DELL’INTERVENTO DI PIERA POILLUCCI

LA LETTERA DEL SINDACO CAPACCI AL SOTTOSEGRTARIO BARETTA

Gentile Onorevole
Sottosegretario Pier Paolo Baretta,
a seguito dell’incontro con i rappresentanti di Confesercenti Imperia del 5 dicembre scorso, Le rappresentiamo la richiesta della nostra Amministrazione.
Alleghiamo alla presente la bozza di mozione che ci accingiamo a portare in approvazione nel Consiglio Comunale di Imperia; il problema che Le rappresentiamo riguarda la vicenda delle tariffe Tares, che tanto infiamma alcune categorie di esercenti non soltanto ad Imperia.
Nel nostro Comune le tariffe erano state deliberate, prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione, dal Commissario Straordinario in data 17.05.2013 e poche settimane fa, alla ricezione dei modelli di pagamento, ci sono state forti proteste, amplificate dal movimento del 9 dicembre, che hanno creato problemi di ordine pubbliche e che rischiano di comportare seri pericoli per la riscossione.

Come in molti altri Comuni, il problema deriva dal fatto che le nuove tariffe, adottate dal Commissario sulla base del DPR 158/99, hanno determinato un redistribuzione delle tariffe fra le varie categorie economiche, che ha comportato in particolare per i pubblici esercenti e per i negozi alimentari aumenti superiori al 100%. L’effetto discorsivo è aumentato dal fatto che su una platea di circa 23.000 utenti ve ne sono poche centinaia per cui l’aumento è molto significativo, mentre per tutti gli altri la dinamica delle variazioni è altalenante, con riduzioni o aumenti in misura accettabile; il risultato è che quei pochi che sopportano la maggior parte delle modifiche vivono la novità come una ingiustizia nei loro confronti, particolarmente grave in un momento di forte crisi economica.
Non vi è stato invece un effetto di aumento generalizzato delle tariffe, in quanto nel Comune di Imperia già con il regime TARSU nel 2012 il tasso di copertura del servizio era vicino al 100%.
Pur consci del fatto che tale redistribuzione è un effetto voluto della normativa, in ossequio al principio “inquinatore-pagatore”, si rileva un elemento che ha comportato gravissime difficoltà di comunicazione da parte della nostra Amministrazione nei confronti dell’utenza, e che rende quasi impossibile veicolare correttamente il messaggio sotteso alla norma. Tale elemento è costituito dalla disciplina del DL 102/2013, convertito in legge il 24/10/13; in realtà tale norma aveva l’obiettivo di aumentare la possibilità da parte delle amministrazioni di gestire il passaggio alla TARES fruendo di maggiori margini di manovra nella determinazione delle tariffe, per ammorbidire l’impatto del DPR 158/99, ma purtroppo il nostro Comune non ne potuto fruire, per due motivi: da un lato perché la rettifica delle tariffe adottata dopo l’approvazione del bilancio avrebbe poteva essere viziata sotto il profilo della legittimità dell’azione amministrativa, dall’altro perché dal punto di vista operativo la macchina comunale era già avviata, e la ridefinizione ex novo di tutte le tariffe, con il ricalcolo daccapo di tutti i bollettini, avrebbe comportato, oltre ad un notevole aggravio di lavoro per gli uffici, il rischio di gravi ritardi nella riscossione e di potenziali danni erariali.
Purtroppo però molti comuni, anche vicini al nostro, hanno adottato tale normativa, sia mediante il ricorso alla c.d. “TARES semplificata”, sia con il mantenimento delle vecchie tariffe TARSU, ed è proprio il confronto che i nostri cittadini fanno con tali Comuni che rende ardua l’impresa di rendere accettabili le tariffe adottate dalla gestione Commissariale.
Si può aggiungere inoltre che la grave crisi economica generale in cui versa l’Italia, particolarmente acuta in una provincia periferica come la nostra, e le manifestazioni di piazza delle scorse settimane hanno completato il quadro di sfiducia e confusione.

Un ulteriore elemento di disturbo di carattere contingente, per quanto riguarda Imperia, è costituito dal fatto che proprio nei giorni in cui la nuova Amministrazione si è insediata, il 21 giugno scorso, è avvenuto il cambio di gestione del Servizio di Igiene Ambientale; ciò ha comportato difficoltà di coordinamento fra il settore dei servizi finanziari e quello dell’ecologia, nella predisposizione del piano finanziario che ha costituito la base di calcolo delle tariffe, in quanto nessuno dei due gestori, ne’ quello entrante ne’ quello uscente, ha fornito un supporto per il monitoraggio dei rifiuti effettivamente prodotti e pertanto i coefficienti previsti dal DPR 158 sono stati applicati senza alcun correttivo.

Scorrendo le notizie di stampa delle scorse settimane si ha la sensazione che la confusione in merito all’applicazione della TARES da parte dei Comuni sia molta e che il problema da me evidenziato si presenti, con connotazioni simili, in molti Comuni del territorio nazionale.​
E’ per questo quindi che, ritenendo la richiesta di interesse generale, Le rivolgiamo, a nome dell’Amministrazione e della Città di Imperia, un appello affinché si faccia portatore di un’iniziativa legislativa d’urgenza, che consenta espressamente la rimodulazione ex post delle tariffe TARES 2013, consentendo il conguaglio nel 2014, anche se ormai ovviamente tutti i Comuni hanno approvato e definitivo il bilancio 2013.
L’unico requisito sostanziale che tale azione di rimodulazione dovrebbe soddisfare è quello di essere effettuata a saldo zero, in modo da non interferire con il bilancio 2013 ormai assestato. La rimodulazione potrebbe essere effettuata sulla base del DL 102, che potrebbe riaprire i termini senza modifiche di carattere sostanziale, oppure sulla base della tariffe che verranno predisposte nel 2014, sulla base della normativa che verrà emanata dal Parlamento. In entrambi i casi il Comune avrà la possibilità di ricalibrare con attenzione le tariffe, pur nel rispetto dei principi generali, per renderle più aderenti al tessuto economico cittadino e per calmierarne gli effetti più distorsivi.

Ringraziamo per l’attenzione che vorrà prestare alla nostra richiesta e colgiamo l’occasione per porgerLe i nostri migliori auguri per un Buon Santo Natale e per un Felice Nuovo Anno.

Il Sindaco ​
Ing. Carlo Capacci

L’assessore ai servizi finanziari
Dott. Guido Abbo