Attualità, Home — 10 gennaio 2014 alle 11:59

RIENTRATA IN ITALIA LA DELEGAZIONE IMPERIESE CHE HA PORTATO AIUTI AI PALESTINESI DI GAZA – “Volevamo portare la solidarietà di quella parte di Italia ben diversa da quella rappresentata dal Governo”

La delegazione imperiese “Per non dimenticare… il diritto al ritorno” è giunta ieri sera, giovedì 9 gennaio, a Roma, dopo aver portato la solidarietà materiale e politica alla popolazione palestinese che vive a Gaza. “Siamo ritornati, stanchi ma soddisfatti – racconta Susanna Bernoldi – La nostra missione nella Striscia di Gaza voleva mettere in evidenza come il diritto, sancito dalla […]

di Redazione

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La delegazione imperiese “Per non dimenticare… il diritto al ritorno” è giunta ieri sera, giovedì 9 gennaio, a Roma, dopo aver portato la solidarietà materiale e politica alla popolazione palestinese che vive a Gaza.
Siamo ritornati, stanchi ma soddisfatti – racconta Susanna Bernoldi – La nostra missione nella Striscia di Gaza voleva mettere in evidenza come il diritto, sancito dalla legalità internazionale, a ritornare nelle proprie terre per il popolo palestinese, è un elemento centrale per qualsivoglia soluzione giusta. Una questione che ha origine nell’occupazione israeliana delle terre di Palestina. La delegazione “Per non dimenticare.. il diritto al ritorno” aveva anche l’obiettivo di portare aiuti materiali all’ospedale Al Awda che assiste a
Gaza la popolazione civile stremata da un assedio criminale e illegale. Volevamo infine portare al popolo palestinese la solidarietà di quella parte di Italia ben diversa da quella rappresentata da un governo, che appena poche settimane fa non si faceva scrupolo di firmare accordi commerciali, economici e militari, con chi – Israele – continua a violare la legalità internazionale occupando terre arabe. Rispetto a questi
obiettivi possiamo dire con convinzione: missione compiuta!!!
“.

Le vicissitudini che abbiamo affrontato – racconta Susanna – prima le difficoltà per entrare in Palestina, poi il passaggio attraverso il Sinai oggi terra di conflitti, infine i problemi frapposti dall’Egitto per uscire da Gaza attraverso il valico di Rafah, sono solo la centesima parte delle difficoltà che quotidianamente debbono affrontare le donne e gli uomini che vivono a Gaza e in tutta la Palestina. Della condizione di vita di questa gente straordinaria che abbiamo conosciuto in questi giorni vogliamo parlare e non delle piccole difficoltà che abbiamo, nostro malgrado, dovuto affrontare in questi quindici giorni. Denunciamo pertanto questa situazione e facciamo appello affinché si levi sempre più forte la denuncia verso i responsabili di questa situazione“.

Per quanto ci riguarda – conclude Susanna – confermiamo il nostro impegno a continuare a tener vivo il tema del diritto al ritorno e la solidarietà verso tutto il popolo palestinese, sia questo in Libano, come in Siria, Giordania Gaza e Cisgiordania. Infine vogliamo ringraziare tutte le compagne e i compagni, tutti gli amici e quanti in questi giorni non ci hanno mai fatto mancare la loro vicinanza e la loro solidarietà, incoraggiandoci a portare a termine la nostra missione“.