Home, Rubriche — 10 gennaio 2014 alle 21:00

LIBERI DI ANDARE – Qual è la parte più difficile di un viaggio?! Fare il primo passo

Tanto tempo fa il buon S. Agostino disse,” Qual è la parte più difficile di un viaggio?! Fare il primo passo”. Così, eccomi qua, davanti ad un foglio bianco, con tante immagini per la testa e con poca idee tra le dita. Proprio come poco prima di partire, sono davanti alla porta con lo zaino in spalla, non mi rimane […]

di Redazione

LIBERI DI ANDARE

Tanto tempo fa il buon S. Agostino disse,” Qual è la parte più difficile di un viaggio?! Fare il primo passo”. Così, eccomi qua, davanti ad un foglio bianco, con tante immagini per la testa e con poca idee tra le dita. Proprio come poco prima di partire, sono davanti alla porta con lo zaino in spalla, non mi rimane che fare un sospiro e… via sia parte!

Come primo passo scelgo di presentarmi,perché se mi leggerai è giusto che tu sappia almeno il mio nome,quindi piacere Francesco! 31 anni e una grande passione, ”l’andare”!

Che cosa intendo?! Semplice, non pensare troppo ad una meta, ma sentirsela dentro, abbandonando il concetto di vedere obbligatoriamente qualcosa. Ho sempre creduto che ci sia una sostanziale differenza tra il turista e il viaggiatore. Il turista vA per il Mondo per vedere delle cose, il viaggiatore invece cammina per il Mondo cercando di vedere se stesso. Con questo non dico che uno sia meglio dell’altro, al contrario, dico soltanto che c’è differenza. Non Importa se sei arrivato al Machu Picchu facendo il percorso Inka a testa in giù o se hai fatto un week end alle 5 terre rosolandoti al sole, quello che conta è il tuo spirito, come ti rapporti con l’esperienza che stai vivendo.

In questo spazio si parlerà di viaggi,certo,di luoghi e persone, ma soprattutto di esperienze, di vissuto. Vorrei condividere con voi questo, perché dopo tutto “ la felicità è vera solo se condivisa “. Immaginiamo di essere nel deserto,di sera, davanti ad un fuoco, con le stelle a illuminare i nostri racconti o se preferite nel barrio antiguo di una ciottolata piazzetta spagnola,con un cerveza in mano e un fiume di ricordi che ci passano per la mente.

In mezzo a noi ci sono dei non più giovani couchsurfer, che girano il Mondo facendosi ospitare dalle persone incontrate lungo il cammino e poi guardate, sta arrivando Franco con suo figlio Andrea, autistico, con il quale ha attraversato l’America in Harley, che duo! In lontananza mi sembra di sentire la vespa di Giorgio, dal rumore deve essere proprio lei, 250.000 km e non sentirli! Quanta gente…Ma, ma come siamo in una piazza a raccontarcela e voi avete questo cavolo di computer acceso?! Ah,scusate siete i nomad worker, coloro che hanno deciso di dare una svolta alla propria vita iniziando a girare per il mondo lavorando al computer! Forse non lo sapete, ma ce la possono fare tutti, certo vi dirò come si fa o almeno proverò a mostarvi una strada alternativa. Ora però non divaghiamo, perché quel gruppetto di ragazzi sono appena arrivati dall’ Australia e ci vogliono spiegare come hanno lavorato per due anni nella terra dei canguri, con un semplice visto lavorativo e ci spiegheranno come ottenerlo! Wow! Quanti siete !!! Di sicuro, da buon ligure, non sarò io a pagare il conto …

Basta per ora mi fermo, chiudo gli occhi, porto la birra sulla labbra e inizio il mio racconto ….

Questo è solo l’inizio di un cammino che, come detto, vedrà la condivisione di esperienza in giro per il Mondo di tutti noi. Una piccola premessa, cercando di farvi capire che qui non si parlerà di attrazioni o capitali,ma di vita. Se avete voglia di dare il vostro contributo iniziate a seguirci e scriveteci qui sotto oppure su facebook!

Vi lascio con una canzone dall’album INTO THE WILD di EDDIE VEDDERE “ GUARANTED ”

Wind in my hair, i feel part of everywhere

Underneath my being is a road that disappeared

Dobbiamo sentirci liberi di andare, perché sono i viaggi a fare le persone… https://plus.google.com/u/0/+FrancescoBelgrano/posts

Francesco Belgrano