Home, Rubriche — 12 gennaio 2014 alle 19:00

LA BAND DEL MESE DI IMPERIAPOST: CASA DEGLI SPECCHI – Il rap sbagliato e situazionista, ma che fa riflettere

Imperiapost ha deciso di dare spazio alle realtà musicali imperiesi creando la rubrica “LA BAND DEL MESE” : oltre a un’intervista esplicativa che racconti gli artisti, per 30 giorni sulla pagina Facebook del giornale verrà proposto un brano del gruppo, del singolo cantante o del musicista al fine di far conoscere a tutti gli imperiesi il grande substrato musicale che […]

di Selena Marvaldi

Casa degli specchiImperiapost ha deciso di dare spazio alle realtà musicali imperiesi creando la rubrica “LA BAND DEL MESE” : oltre a un’intervista esplicativa che racconti gli artisti, per 30 giorni sulla pagina Facebook del giornale verrà proposto un brano del gruppo, del singolo cantante o del musicista al fine di far conoscere a tutti gli imperiesi il grande substrato musicale che anima la nostra città.

Per questo mese ad accompagnarci ci saranno i quattro rappers imperiesi de “La Casa degli Specchi”.

Iniziamo dalla base, chi siete, da quanto tempo suonate…una presentazione generica insomma!

Siamo la “Casa degli Specchi” e siamo in quattro: Alex Antonov, Janeosa, GyLuciani e Erma che crea tutte le nostre basi. Abbiamo deciso di aggregarci nel 2011 dopo una serie di esperienze da solisti e ci siamo trovati tutti perchè facevamo cose un po’ diverse da quelle classiche del genere. All’inizio la “Casa degli Specchi” era una sorta di collettivo, un tetto sotto il quale lavoravamo, ma poi la gente ci ha identificato come gruppo a tutti gli effetti e abbiamo deciso di fare un disco tutti insieme. Ci hanno quasi convinto gli altri!  Anche perchè sembrava quasi che i nostri percorsi da singoli fossero arrivati un po’ a un punto morto invece collaborando sono nate delle cose molto più interessanti e soprattutto ironiche.

Nelle vostre canzoni mi avete detto che puntate sempre un po’ sull’ironia. Come mai? E’ una scelta?

Diciamo che nasce tutto dalla voglia di fare qualcosa di diverso rispetto al resto e magari anche un po’ in contrapposizione ironizzando. Nel rap italiano oggi c’è un tono molto pesante e una certa tensione e noi oggi invece abbiamo detto “facciamo gli scemi dell’hip hop” creando una sorta di doppio effetto. Anche se i nostri testi sono scherzosi e si ride, dopo se si va oltre alla superficie si vedono tutti i significati e i messaggi seri che vogliamo far passare. E’ il situazionismo.

Il “situazionismo” nel rap? In che senso?

E’ un movimento culturale che abbiamo scoperto grazie a Janeosa e GyLuciani nato intorno agli anni ’50 che ha pescato dal surrealismo per dare una connotazione più politica agli argomenti trattati: al posto di fare la denuncia fai delle cose più surreali che diventano quasi di resistenza. Per assurdo poi questo movimento abbiamo scoperto che è nato a Cosio D’Arroscia e questo ci ha spinto ancora di più a farlo nostro. Il situazionismo poi lo si ritrova non solo nei testi, ma anche nei video che facciamo. Per fare un esempio il situazionismo prende delle citazioni o delle opere già esistenti e poi cambia tutto il contesto. Ecco perchè in un video ad esempio abbiamo preso Nemo, il pesciolino della Disney, e lo abbiamo decontestualizzato all’estremo.

Parliamo un po’ di Gunnar, il vostro album nuovo…

Sono 16 tracce nate da un periodo di gestazione lungo, ma non troppo. Abbiamo creato tutto questo in un anno anche se avevamo la voglia di fare in fretta e di far uscire qualcosa di molto bello il primo possibile. Aspettando e prendendoci più tempo invece ci ha permesso di creare qualcosa di migliore. Da un certo punto in poi abbiamo capito in che direzione volevamo andare e cosa stavamo facendo tutto però con il nostro stile dissacrante e ironico.

Prossime date e concerti?

Abbiamo già fatto a dicembre due date con il disco nuovo a Savona e Genova. Ora il 1 febbraio suoniamo alla Talpa e l’Orologio mentre il 7 febbraio saremo a Torino al centro sociale Askatasuna e poi aspettiamo per altre date anche perchè la situazione nel live non è proprio florida, anzi è un po’ bloccata. Si suona meno in giro, però negli ultimi due anni dobbiamo dire che tanti ragazzi a Imperia ci seguono e riempiono i locali in cui suoniamo. Del resto il rap negli ultimi anni è diventata la musica più sentita anche dai giovani.

Quindi il pubblico imperiese risponde bene al vostro genere?

Il pubblico risponde bene, anche se è difficile. Sono gli spazi dove suonare che non ci sono o sono sempre gli stessi, ma è un problema un po’ di tutta la Liguria. Certo è anche che per il nostro genere musicale non si può andare a suonare proprio ovunque, ci vuole un determinato contesto, creare la situazione giusta.

 

www.casadeglispecchi.it

Mail per info live e ordine copie fisiche (il disco è disponibile in cd oltre che in download): casadeglispecchi@live.it

Contatti: https://www.facebook.com/genteinutileCDS https://twitter.com/genteinutileCDS

L’album è scaricabile gratuitamente a questo link: free download: http://goo.gl/wpHu9c

http://genteinutilecds.bandcamp.com/