Attualità, Cronaca, Home — 8 agosto 2013 alle 12:39

Video SHOCK di Andrea Ghersi, bagnino di Diano Marina colpito da un fulmine mentre riprendeva il temporale con il telefonino

I bagnini salvano delle vite, il loro compito è quello di osservare il mare con occhi vigili e soccorrere i bagnanti in difficoltà. Ma spesso ci si dimentica dei rischi che corrono proprio in prima persona mentre fanno il loro lavoro. Che ci sia il sole, la pioggia o dei temporali se lo stabilimento balneare è aperto, loro devono rimanere […]

di Gabriele Piccardo
Un'immagine tratta dal video di Andrea Ghersi

Un’immagine tratta dal video di Andrea Ghersi

I bagnini salvano delle vite, il loro compito è quello di osservare il mare con occhi vigili e soccorrere i bagnanti in difficoltà. Ma spesso ci si dimentica dei rischi che corrono proprio in prima persona mentre fanno il loro lavoro. Che ci sia il sole, la pioggia o dei temporali se lo stabilimento balneare è aperto, loro devono rimanere in postazione, sotto l’ombrellone rosso, e controllare i bagnanti. E’ quello che stavano facendo questa mattina Andrea Ghersi, bagnino dei “Bagni Scarone” a Diano Marina, e Patrizia Borgo della spiaggia “Bassa Marea” di San Bartolomeo quando, alle 9.30 di questa mattina, si è scatenato un temporale estivo di forte intensità con fulmini, tuoni e pioggia scrosciante: in spiaggia non c’era nessuno, ma i due Life-Guard erano in postazione come prescrive la l’ordinanza della capitaneria di porto.

“Stavo riprendendo la situazione con il mio cellulare – racconta Andrea Ghersi – quando improvvisamente sono stato scaraventato a terra senza rendermi conto di cosa fosse successo. Dopo poco ho realizzato che un fulmine era caduto proprio accanto alla mia postazione e aveva preso di riflesso sia me che la mia collega”.

Il tutto è stato ripreso nel video di Andrea, ora pubblicato su Facebook e commentato così: “Riprendermi mentre mi becca un fulmine è da premio Oscar e video dell’anno. però che bottaaa…porco Leo! Guardate al 35″ che succede…”.

“Il fulmine ha colpito l’ombrellone – continua Andrea- ho sentito una scossa fortissima sulla testa. Anche una mia collega, Patrizia Borgo, in servizio presso lo stabilimento Bassa Marea, è stata colpita. Era appoggiata all’ombrellone. La scossa le ha attraversato il braccio. È un miracolo che le conseguenze non siano stati ben più gravi per entrambi.
Sono fortunato perché posso parlarne e scherzarci – prosegue – ma è stata un’esperienza che non deve ripetersi. Ora voglio portare il mio video anche alla Capitaneria di Porto per mostrare come e quanto sia pericoloso obbligarci a rimanere sotto l’ombrellone anche durante i temporali. La mia collega ha forti dolori al braccio e io sono ancora scombussolato dalla botta, ma poteva andare molto peggio. La nostra richiesta è quella di concederci la possibilità di spostarci in luoghi riparati e sicuri durante i temporali, soprattutto se in mare non c’è nessuno”.

Selena Marvaldi e Mattia Mangraviti