Golfo Dianese, Home — 15 gennaio 2014 alle 12:07

DIANO MARINA – VENDITA EX CASERMA CAMANDONE: Il comitato cittadino per la legalità: “Politici di peso dovrebbero interessarsi al problema”

Il Comitato Cittadino per la Legalità di Diano Marina ha inviato una comunicazione in merito alla vendita dell’Ex Caserma Camandone. Il testo, a firma del dott. Andrea Guglieri ex sindaco Primo Bonifazio e Mimmo Bisso sostiene la necessità di un intervento e un interesse concreto per la situazione. “Abbiamo letto da organi di stampa dichiarazioni, a nostro parere poco meditate, […]

di Selena Marvaldi

camandone

Il Comitato Cittadino per la Legalità di Diano Marina ha inviato una comunicazione in merito alla vendita dell’Ex Caserma Camandone. Il testo, a firma del dott. Andrea Guglieri ex sindaco Primo Bonifazio e Mimmo Bisso sostiene la necessità di un intervento e un interesse concreto per la situazione.

Abbiamo letto da organi di stampa dichiarazioni, a nostro parere poco meditate, riguardanti la vicenda della ex caserma Camandone. La G.U. Del 3.1.2014 ha pubblicato due decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze che fissano la vendita “ a trattativa privata, anche in blocco” , dei beni indicati nell’allegato al decreto e tra questi anche la caserma Camandone. Crediamo sia noto a tutti che quando si affronta una vendita a trattativa privata, il potenziale concorrente deve presentarsi con il contante  e non con battute del tipo: facciamo prima un referendum; occorre un comune unico o assumere atteggiamenti arroganti nei confronti di altri organi decisionali.

Purtroppo la vicenda della caserma ha una lunga storia. Chi scrive è stato testimone istituzionale alla fine degli anni novanta della sua chiusura. Subito dopo si presentò un gruppo finanziario di notevole importanza che era disposto all’acquisto per realizzare un grande parco di divertimento a tema : “Mirabilandia”, assumendo anche a proprie spese una variante all’autostrada, con vantaggi economici per tutta la Riviera. Non se ne fece nulla per la caduta del governo di quel periodo e, pare anche per l’opposizione occulta di qualche comune, Mirabilandia fu realizzata  in Romagna e in Sardegna.

Da allora, quasi ogni anno le competenze per la vendita mutarono in continuazione (diversi ministeri e Agenzie create per l’occasione) : forse in relazione alla caratura degli alti funzionari che volevano gestire l’operazione (con politica locale assente). Quale sarà il futuro per la caserma? Se l’asta pubblica dovesse andare deserta, in attesa di un nuovo decreto, finalmente, politici di peso dovrebbero interessarsi al problema e indirizzare l’operazione a favore della nostra comunità. Questo è soltanto un auspicio che tutti desideriamo“.