Home, Politica — 18 gennaio 2014 alle 19:45

REFEZIONE SCOLASTICA – NATTERO E GROSSO (SEL) REPLICANO A MARINO (PD): ” i nostri giudizi in base alla conoscenza concreta delle pratiche e non sull’aria fritta”.

“Il consigliere PD Fiorenzo Marino non ha fatto che ripetere garbatamente la posizione ufficiale del suo partito e quindi non sarebbe necessaria una particolare risposta”. A scrivere sono Carla Nattero (SEL) e Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune) che proseguono: “Però l’accusa di “pregiudizi ideologici” è proprio pretestuosa. Rassicuro il consigliere: i nostri giudizi ce li siamo sempre fatti sulla conoscenza […]

di Gabriele Piccardo
carla nattero

carla nattero

Il consigliere PD Fiorenzo Marino non ha fatto che ripetere garbatamente la posizione ufficiale del suo partito e quindi non sarebbe necessaria una particolare risposta”.

A scrivere sono Carla Nattero (SEL) e Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune) che proseguono: “Però l’accusa di “pregiudizi ideologici” è proprio pretestuosa. Rassicuro il consigliere: i nostri giudizi ce li siamo sempre fatti sulla conoscenza concreta delle pratiche e non sull’aria fritta. Se invece il consigliere Marino vuol dire che noi crediamo che ci sia ancora una visione di destra e una di sinistra sulla base delle quali fare le scelte di governo, a Imperia come nel paese, ha ragione. Chi sottovaluta questo aspetto e pensa che si tratti di un arnese interpretativo del passato dovrebbe riflettere su quanto questi suoi pregiudizi ideologici, altrettanto radicati dei nostri, abbiano contribuito a partire dagli anni ’90 ad arrivare alla disperata situazione attuale.

Quindi non è secondaria la nuova collocazione di Strescino e del suo gruppo ma è un fatto politico nuovo che dovrebbe indurre il PD a farsi domande sia sulle scelte compiute sia, soprattutto, sul futuro.

Come fa, al di là dei buoni rapporti personali, il consigliere Marino a non chiedersi se l’alleanza imperiese, invece di contribuire a sgretolare il blocco politico della destra, darà alla destra stessa, al contrario, occasione e tempo per riorganizzarsi e ripresentarsi magari sotto forme nuove (e contenuti vecchi)?

Come fa il consigliere Marino a non chiedersi se l’entrata di Strescino nel partito di Alfano non acceleri una contraddizione evidente tra la linea locale del PD e quella bipolare nazionale?

E’ vero che Imperia non è il governo del paese, però le soluzioni locali, in salsa ponentina, hanno sempre di più il respiro corto. Perché gli enti locali sono strozzati dalla crisi e sempre meno possono contare sui margini necessari per un’autonoma capacità di governo e sempre di più devono subire le scelte del governo nazionale. Perché nella ristrettezza finanziaria è indispensabile fare scelte nette anche a livello locale e queste scelte possono essere garantite soltanto da una coalizione politica omogenea.

La risposta relativa al programma ripercorre gli ultimi consigli e non dice nulla di nuovo. Leggendola, la prima impressione è quella di trovarsi di fronte a un manifesto dell’immobilismo. Quello è già stato deciso, l’altro è un tema delicato ecc.. E’ inutile ora rispondere particolareggiatamente, riconfermiamo semplicemente quello che abbiamo già detto.

Vogliamo soltanto soffermarci sulla risposta particolarmente gesuitica dedicata alle modalità di gestione della refezione scolastica. La nuova normativa, seppur complessa, è stata pubblicata il 23 dicembre. Oggi siamo al 19 gennaio. E’ passato quasi un mese. C’è stato ampiamente il tempo di studiarsela e farsene un’idea: si tratta di una normativa costantemente modificata e difficile ma non è la stele di Rosetta.

La realtà è che la maggioranza è divisa su questo tema, non ha ancora deciso che cosa fare e si nasconde dietro il paravento di cartavelina della nuova normativa. Dalle parole di Marino ci sembra di capire che lui continui a propendere per una gestione pubblica.

E allora concludiamo dicendo che almeno su questo siamo d’accordo e faremo il possibile perché alla fine prevalga per la refezione scolastica imperiese la soluzione della gestione pubblica”.

Gianfranco Grosso