Attualità, Cronaca, Home — 24 agosto 2013 alle 09:52

L’alpinista imperiese Stefano Sciandra conquista l’ingresso nel “club dei 4000″. Nelle ultime tre estati ha scalato ben 23 vette

GRINDELWALD – Un 30 non universitario ma ugualmente importante per Stefano Sciandra. L’alpinista (e giornalista) imperiese conquista l’accesso al Club dei 4000, riservato agli alpinisti che abbiano scalato almeno 30 degli 82 4000 delle Alpi ufficialmente riconosciuti dall’UIIA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche). Sciandra ha appena completato nell’Oberland Bernese le impegnative scalate del Mönch (4099 m), del Gross Fiescherhorn (4049 […]

di Gabriele Piccardo

Stefano Scinadra sulla vetta del Gross Fiescherhorn 4049 mt.

Stefano Scinadra sulla vetta del Gross Fiescherhorn 4049 mt.


GRINDELWALD – Un 30 non universitario ma ugualmente importante per Stefano Sciandra. L’alpinista (e giornalista) imperiese conquista l’accesso al Club dei 4000, riservato agli alpinisti che abbiano scalato almeno 30 degli 82 4000 delle Alpi ufficialmente riconosciuti dall’UIIA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche). Sciandra ha appena completato nell’Oberland Bernese le impegnative scalate del Mönch (4099 m), del Gross Fiescherhorn (4049 m) e dell’Hinter Fiescherhorn (4025) raggiungendo il traguardo che si era prefissato. «Sono felicissimo – dice Sciandra da Grindelwald – per me si tratta della realizzazione di un sogno nato quasi per caso. Quando salii il Breithorn Occidentale nel 2007, mio primo 4000, pensavo fosse impossibile raggiungere quota 30, il numero minimo di vette richieste per accedere al Club. All’inizio avevo effettuato poche salite, poi ho cominciato a credere di poter centrare questo importante traguardo e nel corso delle ultime tre estati ho scalato 23 4000, otto da giugno ad agosto 2013. Per completare le 30 vette ho scelto l’incredibile scenario dell’Oberland Svizzero, davanti all’Eiger che con i suoi 3970 m non è un 4000 ma è una delle montagne più famose al mondo, dove è stata scritta la storia dell’alpinismo e dove si sono consumate tante tragedie, come il famoso film The North Face racconta, prima di risolvere l’ultimo problema delle Alpi solamente nel 1938. Dedico questo risultato a mia mamma Angela che se ne è andata nel maggio 2011 quando di 4000 ne avevo scalati solo 7 e che oggi sarebbe felicissima per questo piccolo obiettivo che ho raggiunto. Il mio primo pensiero ieri mattina alle 8.50 quando ho superato le ultime rocce dell’Hinter Fischerhorn mio 30° 4000 dopo quasi 5 ore di scalata è andato a lei. Adesso una settimana di riposo in Valtournenche ai piedi del Cervino. Dopo due mesi di ascensioni ho bisogno di recuperare un po’ di energie».