Attualità, Home — 23 gennaio 2014 alle 15:34

PROCESSO “LA SVOLTA” – IL MARESCIALLO CAMPLESE: “Il commando che uccise Carmine Arena usò un lancia razzi anti carro per compiere il delitto”.

Dopo alcune precisazioni chieste dal PM Arena al pentito Francesco Oliverio sulla tipologia dei interessati dal Dott. Curcio della Procura di Catanzaro la parola è passata al Maresciallo dei Carabinieri Sergio Camplese in servizio al comando provinciale di Imperia.  Il lungo interrogatorio del Maresciallo Camplese ha messo in chiara luce le relazioni tra il super pentito Francesco Oliverio con vari imputato […]

di Selena Marvaldi

La svolta Dopo alcune precisazioni chieste dal PM Arena al pentito Francesco Oliverio sulla tipologia dei interessati dal Dott. Curcio della Procura di Catanzaro la parola è passata al Maresciallo dei Carabinieri Sergio Camplese in servizio al comando provinciale di Imperia.  Il lungo interrogatorio del Maresciallo Camplese ha messo in chiara luce le relazioni tra il super pentito Francesco Oliverio con vari imputato come Martino Giulio, identificato e condannato a 21 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, con cui, per alcuni anni sono stati in carcere insieme.
Altro nome colluso con il super pentito sarebbe quello di Giordano Marco con cui avrebbe concordato un viaggio a Genova e con cui sarebbe stato trovato in casa durante un controllo dei Carabinieri di Rho.

“Abbiamo svolto accertamenti su Oliverio Francesco anche grazie alla collaborazione dei colleghi di Crotone. Oliverio è originario di Belvedere Spinello ed è stato residente a Rho, ha precedenti di polizia per tentato omicidio, traffico armi e stupefacenti. Il padre è stato assassinato nell’88 a colpi d’arma da fuoco.

Nel 2011 scatta l’ordinanza di arresto per associazione mafiosa. Il 29 agosto 2012 è stato scarcerato e messo a disposizione del servizio centrale. Nel 2013 è stato condannato per associazione mafiosa. Grazie alle dichiarazione di Oliverio sono state emesse numerose misure di custodia cautelare per vari omicidi.

Oliverio aveva indicato alcune ditte che aveva affermato essere riconducibili a lui. Ogb snc attività edilia (oliverio, Grosso, Basile) – Alessia Impianti con sede bagnolo cremasco. Costanzi srl legnami risulta che Oliverio ha percepito redditi nel 2004 come dipendente. Fcs impianti a Rho. Il commando che uccise Arena Carmine usò un lancia razzi anti carro per compiere il delitto. 

Oliverio Francesco dal 15/6/2001 al 8/01/2004 è stato detenuto in varie carceri. In prima istanza è stato detenuto nel padiglione A e poi nel padiglione B nella cella 123 del carcere delle “Vallette”. Ufficio matricola dalla casa circondariale ha confermato che anche Palamara Antonio è stato detenuto dal gennaio 2002 al 2003 nello stesso carcere.

Pelle e Oliverio sono stati in cella insieme. Il 26.8.2005 Oliverio non ha fatto ritorno in carcere. Nel 2006 veniva emessa un’ordinanza di custodia cautelare per droga e armi. Oliverio è stato latitante dal 2005 al 2007.  Morrone Domenico dal 28.8.2000 al 2004 è stato in carcere con Oliverio.

Nel periodo tra il 2005 e il 2007 i fratelli Pellegrino (Michele, Giovanni, Roberto e Maurizio) non erano in carcere.

Gli affari diretti con Bordighera si sarebbero poi svolti tramite Oliveri Angelo, probabilmente un suo cugino alla lontana, con precedenti per vari reati, domiciliato a Como attualmente detenuto. Emigrato da Crotone per seminara, poi va a Torino, a Spoleto e poi a Turato. Detenuto alle vallette dal 99 fino al 2000 e poi dal 2000 al 2002 concomitante con Olivieri.
Gulino Iolanda, moglie. Problema sull’ubicazione dell’appartamento. È stato poi indagato per associazione mafiosa. Il primo episodio dei due chili di stupefacenti era avvenuto in una giornata in cui era stata fatta una notifica da parte dei carabinieri di Turate. Non abbiamo ottenuto dati significativi . 12 notifiche per Oliveri Angelo ma non tutte a casa.
Milano con magda,
Viaggio fatto a Genova insieme a Giordano Marco, carcerato dal novembre 2005 a dicembre 2008 poi dal 2010 a oggi, Giordano con oliverio Francesco dai carabinieri di Rho. Torromino in casa di Giordano nel 2010 carcerato dal 2004 al 2008.

Dopo una pausa tecnica riprende l’interrogatorio al Maresciallo con le domande dell’avvocato Marco Bosio difensore dei Marcianò.
“Avete fatto dei controlli per identificare tale Ferdinando, proprietario di questa agenzia di modelle?” “Non siamo riusciti a identificarlo, non gli abbiamo dato molta importanza” “Maresciallo il punto è se avete chiesto a Olivero dati più specifici su Ferdinando e voi non lo avete fatto. Invece sul ristorante di Ventimiglia avete fatto degli accertamenti?” “Potrebbe essere il ristorante Le Volte, ma no , non abbiamo fatto sopralluoghi.”

L’argomento di discussione diventa poi il periodo e le dinamiche di reclusione presso il carcere Le Vallette di Olivero, Pallamara Antonio e Pelle Giuseppe.
“Maresciallo, ma Palamara non era ricoverato?” “Fino al 7 febbraio 2002″”Quindi periodo di detenzione alle Vallette e conseguentemente il rapporto avuto con gli altri due Olivero e Pelle si restringe dal 7 febbraio fino al 13 febbraio perché poi viene ritrasferito. In questo periodo allora gli spazi comuni erano li stessi?”
“No, ma non abbiamo controllato se era veramente così ce lo ha detto il collaboratore. I tre riuscivano a comunicare tramite compiacenza”.
“Avete fatto degli Accertamenti” “No, risalire al singolo agente che abbia permesso di parlare non lo abbiamo fatto” “Ma erano solo sei giorni” “No, non lo abbiamo fatto”.
“Parliamo del Procedimento Galassia, ha fatto degli accertamenti generici, ma lei sa se questo processo sia ancora in corso?” Non lo so.
E di Tagliamento Giovanni, avete individuato la collocazione di detenzione? No, non è stato richiesto.

Prende poi la parola l’avvocato Martino:
“Maresciallo il 4 maggio 2011 è stato arrestato Oliviero Francesco e veniva dalla libertà le risulta? Era libero nella persona?” “ Libertà vigilia sostituta”.
“Le risulta un altro periodo di latitanza oltre 2005 2007?” “Non lo so di preciso, non lo ricordo”.
“Prima del maggio 2011, dal 2007 cosa faceva Oliverio?” Evidentemente era libero, libertà vigilata ma nella misura della casa di lavoro. “Nel 2011 fu arrestato per? Credo associazione mafiosa.
“La casa di reclusione è un luogo di restrizione diversa dalla casa circondariale? Perché Oliviero viene internato proprio li? Perché era stata disposta la casa di reclusione, nonostante fosse stato arrestato per associazione mafiosa?
“Non è proprio così , il 21 dicembre gli è arrivata la misura cautelare del carcere mentre era in casa di reclusione a Castelfranco Emilia”.

Interviene per ultimo l’avvocato Ventimiglia
Oliverio va a risiedere a Rho. Da quando? Di preciso non si sa, ma dal 1996 per via di un furto di una Lancia Tema si capisce che frequentava la zona.