Golfo Dianese, Home — 25 gennaio 2014 alle 11:48

“SE NON LEVANO IL TRENO ENTRO LA FINE DI MARZO QUI SUCCEDE IL PANDEMONIO” – L’intervento del Sindaco Chiappori all’assemblea pubblica di Assoutenti

“Sono venuto perchè è un dovere come Sindaco che ha affrontato l’emergenza e ha dato un suo contributo mettendo a disposizione lo spazio davanti alla stazione per far sostare 6 bus. Sappiamo che è un momento in cui tutti dobbiamo remare dalla stessa parte“. Comincia così l’intervento del Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, durante l’assemblea pubblica organizzata dalla segreteria […]

di Gabriele Piccardo

foto 3Sono venuto perchè è un dovere come Sindaco che ha affrontato l’emergenza e ha dato un suo contributo mettendo a disposizione lo spazio davanti alla stazione per far sostare 6 bus. Sappiamo che è un momento in cui tutti dobbiamo remare dalla stessa parte“. Comincia così l’intervento del Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, durante l’assemblea pubblica organizzata dalla segreteria provinciale di Assoutenti di Imperia, per trovare proposte di carattere risolutivo, anche contingente, al fine di garantire il trasporto e la mobilità nel ponente ligure.

Ho detto ieri all’assessore Vesco che la fortuna vuole che quella frana non si sia trasformata in una catastrofe, ma abbiamo un treno in bilico sul mare. Lascio ai tecnici il compito di risolvere la situazione con i danni minori possibili per i nostri pendolari, ma ho dato anche uno sguardo proprio generico alla situazione perchè se rimaniamo così avremo dei seri danni di tipo economico turistico – prosegue il Sindaco ChiapporiNon siamo disastrati, ma problemi ne abbiamo. E’ dal 2002 che aspettiamo il raddoppio, Diano Marina ha pagato un peso enorme con un sottostrada devastato, però la cosa importante su cui vi dico mi arrabbierò molto è che noi siamo già oltre i confini della realtà, se questi non levano il treno alla fine di marzo qui succede il pandemonio. Non possono dire che hanno 8 settimane per spostarlo ma non sanno da quando cominceranno i lavori. Non funziona così“.

Chi parte da Genova per andare a Arma di Taggia o a Bordighera deve cambiare 4 volte il mezzo – dichiara uno dei partecipanti all’assemblea – Si sa quando si parte, ma non quando si arriva. E’ insostenibile questa situazione, i pendolari sono a disagio, anche perchè siamo una città turistica quindi noi viviamo di turismo, la nostra economia si basa su quello“.

 
 
 
deskimperiapost