Attualità, Home — 25 gennaio 2014 alle 11:58

ASSEMBLEA PUBBLICA ASSOUTENTI SUL TRASPORTO: “CHE IL MINISTRO LUPI NON SI PRESENTI SENZA LA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI CALAMITA’ ” . L’intervento di Furio Truzzi, presidente di Assoutenti

Questa mattina, alle 11, si è svolta l’assemblea pubblica organizzata dalla segreteria provinciale di Assoutenti di Imperia, per trovare proposte di carattere risolutivo, anche contingente, al fine di garantire il trasporto e la mobilità nel ponente ligure. Oltre all’intervento del Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, ha preso parola anche Furio Truzzi, presidente della Assoutenti: “Mercoledì ci sarà il ministro […]

di Gabriele Piccardo

furio truzzi

Questa mattina, alle 11, si è svolta l’assemblea pubblica organizzata dalla segreteria provinciale di Assoutenti di Imperia, per trovare proposte di carattere risolutivo, anche contingente, al fine di garantire il trasporto e la mobilità nel ponente ligure.

Oltre all’intervento del Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, ha preso parola anche Furio Truzzi, presidente della Assoutenti: “Mercoledì ci sarà il ministro Lupi e vogliamo andare a parargli con le idee chiare e con l’appoggio non solo dei pendolari, ma di tutti i cittadini perchè questa tragedia, non di vite umane, ma economica e sociale colpisce un’intera comunità aggravando i problemi di mobilità che già esistevano nel passato“.

Andremo dal ministro Lupi con un pacchetto di richeste – dichiara Truzzi – le più immediate sono la certezza della rimozione del mezzo e, in attesa di superare il disagio, vogliamo un servizio sostitutivo più importante. Abbiamo lamentele enorme con ritardi incredibili. Lo scavallo deve avvenire con un “intercity su gomme”. Lupi arrivi poi con la dichiarazione dello stato di calamità, non si presenti senza perchè sarebbe uno schiaffo alla regione Liguria. Sabato prossimo saremo di nuovo qui e inoltre i nostri avvocati stanno lavorando per avere tutte le tutele legali per i nostri cittadini“.

Tutto ciò non resterà impunito, la Regione non si può chiamare fuori: il gestore ha le sue responsabilità, ma anche la Regione“.