Attualità, Home — 27 gennaio 2014 alle 12:35

ALLUVIONE 16 GENNAIO – OLTRE 800 VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE IMPEGNATI NELL’EMERGENZA – Adolfo: “Sensibilizzare gli amministratori ad investire maggiormente nella prevenzione”

Anche in occasione dell’emergenza idrogeologica che ha colpito la provincia di Imperia dal 16 gennaio scorso, dopo quelle del periodo Natalizio e dell’Epifania, il volontariato locale di Protezione Civile è stato presente in modo capillare ed ha operato per la salvaguardia della pubblica incolumità con la consueta disponibilità e professionalità al fianco degli enti locali, dei vigili del fuoco e […]

di Selena Marvaldi

eugenio adolfo

Anche in occasione dell’emergenza idrogeologica che ha colpito la provincia di Imperia dal 16 gennaio scorso, dopo quelle del periodo Natalizio e dell’Epifania, il volontariato locale di Protezione Civile è stato presente in modo capillare ed ha operato per la salvaguardia della pubblica incolumità con la consueta disponibilità e professionalità al fianco degli enti locali, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, senza interruzione, dalla sera di giovedi’ 16 e fino a cessate esigenze.

Complessivamente, tra Associazioni convenzionate e Gruppi Comunali/Intercomunali di volontari sono state 27 le organizzazioni di volontariato di protezione civile attivate dai comuni per un totale di 821 volontari impiegati. Piu’ precisamente i volontari sono stati 180 nella serata di giovedì, 246 venerdì, 186 sabato, 140 domenica, 56 lunedi’ e 13 martedì.

Ciascuna organizzazione, attivata e coordinata dal proprio comune ed in costante collegamento con il Referente Provinciale, i Vice, la Prefettura, la Provincia e la Sala Operativa Regionale, ha svolto principalmente attività di monitoraggio del territorio; verifica di segnalazioni; interventi per frane, allagamenti, soccorsi a persona; ausilio alle operazioni di evacuazione dei nuclei familiari sfollati e supporto al coordinamento presso i C.O.C. ( Centri Operativi Comunali) attivati dai comuni per gestire l’emergenza.

Al volontariato attivato da ciascun comune per interventi locali si aggiungono poi le squadre inviate su richiesta della Prefettura o Regione per dare supporto al di fuori del proprio territorio di competenza o in comuni che ancora non si sono dotati di una propria struttura di volontari. Da segnalare, tra gli altri, l’intervento di tre squadre della provincia di Imperia prontamente inviate sul luogo dell’ incidente ferroviario causato dalla frana in territorio comunale di Andora per fornire assistenza ai viaggiatori e ausilio ai soccorsi.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente i colleghi volontari per la loro preziosa attività, per la costante disponibilità e per la professionalità ancora una volta dimostrate oltre ad un doveroso ringraziamento alle Istituzioni con le quali lavoriamo fianco a fianco come Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Forze dell’Ordine, 118 e a quelle cui spetta il compito di coordinare le emergenze ai vari livelli di esponsabilità e quindi Comuni, Provincia, Prefettura e Regione – dichiara il referente provinciale della Protezione Civile, Eugenio AdolfoPurtroppo sempre piu’ spesso sui nostri territori, tanto belli quanto fragili, dobbiamo affrontare continue emergenze: incendi d’estate e poi alluvioni e emergenza neve in autunno ed in inverno e quando non siamo in emergenza a casa nostra siamo pronti ad accorrere dove è richiesto il nostro intervento come ad esempio sui terremoti in Abruzzo ed Emilia o le alluvioni a Varazze, Sestri Ponente e La Spezia. Oltre a continuare a tenerci pronti e formati per affrontare le emergenze l’obiettivo per il futuro, in linea con gli obiettivi del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, dovrà essere quello di impegnarci nella diffusione della cultura di protezione civile nelle nostre comunità. Occorre infatti sensibilizzare gli amministratori a qualsiasi livello ad investire maggiormente in prevenzione dai rischi e pianificazione della gestione dell’emergenza, non solo in termini economici ma soprattutto in termini culturali e spiegare ai cittadini a quali rischi sono esposti nei luoghi in cui vivono e in cui lavorano, insegnare loro le norme di autoprotezione da questi rischi, cosa fare ma soprattutto cosa non fare in caso di emergenza, come tutelare e rispettare maggiormente il nostro fragile territorio