Home, Politica — 27 gennaio 2014 alle 16:55

ASSOLUZIONE CLAUDIO SCAJOLA. IL COMMENTO DI RANISE (FI): “La vicenda era la classica polpetta avvelenata, il tempo è galantuomo come Scajola”

Antonello Ranise, coordinatore comunale di FI, interviene commentando la notizia dell’assoluzione di Claudio Scajola per la vicenda della casa di Roma perché il fatto non sussiste. “Ho sempre espresso, con il massimo rispetto che è dovuto, la mia convinzione che l’on. Scajola sarebbe stato riconosciuto estraneo alla ben nota vicenda della casa di Roma, e che la verità sarebbe venuta […]

di Selena Marvaldi

Antonello Ranise

Antonello Ranise, coordinatore comunale di FI, interviene commentando la notizia dell’assoluzione di Claudio Scajola per la vicenda della casa di Roma perché il fatto non sussiste.

Ho sempre espresso, con il massimo rispetto che è dovuto, la mia convinzione che l’on. Scajola sarebbe stato riconosciuto estraneo alla ben nota vicenda della casa di Roma, e che la verità sarebbe venuta a galla. Evidentemente il tempo è galantuomo, come galantuomo è Claudio Scajola. Che la vicenda fosse la classica polpetta avvelenata era chiaro, e per gli addetti ai lavori non stupisce più di tanto, anche se fa male toccare con mano a cosa possa giungere l’odio politico.

Ho già avuto modo di dire quanto la politica sia difficile e crudele. A proposito di Scajola poi, è stato evidente come a colpirlo proditoriamente (e lo hanno provato a fare in tutti i modi) sia stato anche e soprattutto il “fuoco amico”, e che molti abbiano cercato, devo dire molto meschinamente, di approfittare di un momento difficile e delicato per cercare di metterlo fuori dai giochi (basti pensare alle ultime elezioni politiche dove Scajola dovette fare un passo indietro e fu presentata in Liguria una lista debolissima). Non so, peraltro, se sono peggiori i pavidi o i traditori. Credo che l’on Scajola avrà modo e tempo di levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Qualcuno però me lo voglio levare anch’io. A questo proposito, a quanti ironizzavano sulle mie posizioni e sulla mia difesa incondizionata, che ho sempre fatto peraltro con la massima serenità, rispondo che un’amicizia storica come quella che mi onoro di avere con Claudio Scajola non si improvvisa, e permette di avere una conoscenza profonda dei valori e dello spessore umano ancor prima che politico e professionale. Questo solo per amore di verità. Per chi come il sottoscritto poi, per formazione e cultura, ha sempre avuto fiducia nella magistratura e nel rispetto delle regole, questa è una conferma importante. Da qui, ne sono certo, Claudio Scajola ripartirà ancora una volta, superando le sofferenza sue e della propria famiglia”.