Attualità, Cronaca, Golfo Dianese, Home — 28 agosto 2013 alle 09:48

Verifiche del Comune all’Oasi Park di Diano Marina: da semplice rimessaggio di veicoli avrebbero svolto attività ricettiva senza autorizzazione

L’Oasi Park nel mirino del Comune di Diano Marina. Una task-force del Comune ha concluso, nei giorni scorsi, un’intensa attività di verifica nell’area che, in particolare durante l’estate, ospita centinaia di camper e caravan. I dipendenti del settore tributi congiuntamente a quelli del settore dell’edilizia privata e della polizia edilizia hanno riscontrato alcune irregolarità di carattere commerciale ed edilizio. I […]

di Gabriele Piccardo
L'area dell'Oasi Pak vista dall'alto. (foto tratta dal sito  dell'attività commerciale)

L’area dell’Oasi Pak vista dall’alto. (foto tratta dal sito dell’attività)

L’Oasi Park nel mirino del Comune di Diano Marina. Una task-force del Comune ha concluso, nei giorni scorsi, un’intensa attività di verifica nell’area che, in particolare durante l’estate, ospita centinaia di camper e caravan. I dipendenti del settore tributi congiuntamente a quelli del settore dell’edilizia privata e della polizia edilizia hanno riscontrato alcune irregolarità di carattere commerciale ed edilizio. I controlli sono stati avviati anche per verificare le condizioni di sicurezza in particolare dopo l’incendio di un veicolo verificatosi nel mese di giugno dell’anno scorso.
I titolari dell’Oasi Park, in via Sori a Diano Marina, secondo i funzionari del Comune svolgevano un’attività ricettiva e non di semplice rimessaggio dei veicoli contravvenendo alla legge regionale sul turismo ricettivo. La multa comminata ai titolari, per presunta violazione commerciale, si aggirerebbe attorno ai cinque mila euro.

Inoltre, per meglio effettuare le verifiche di carattere edilizio e commerciale è stato utilizzato un drone radio telecomandato, erroneamente attribuito da alcuni ad un’altra “inchiesta” di carattere edilizio che ha portato al sequestro di una villetta in costruzione in via La Pace in zona Capo Berta. A seguito di tali controlli sono stati notificati ai titolari dell’area di sosta alcuni verbali nei quali vengono contestate alcune violazioni di carattere commerciale. L’utilizzo del drone è stato fondamentale per la vasta area che i dipendenti comunali si sono trovati a mettere sotto la lente d’ingrandimento. Grazie al drone è stato possibile contestare ai titolari dell’Oasi Park il soprannumero di veicoli oltre alla capienza massima consentita, in alcuni casi oltre il doppio.

Oltre agli illeciti amministrativi riscontrati potrebbero, nei prossimi giorni, essere presi in considerazione dalla Procura della Repubblica anche quelli di carattere edilizio e fiscale.

via sori diano marina

Il drone utilizzato per le riprese aeree

Il drone utilizzato per le riprese aeree