Bordate dell’attrice comica Teresa Mannino contro l’amministrazione Chiappori sul caso Kyenge: “Il sindaco ha chiesto scusa per il suo assessore? No? E allora ha fatto bene a non venire”.

Davanti a quasi mille persone, ieri sera, Teresa Mannino (comico di “Zelig”) non ha risparmiato alcune battute nei confronti dell’amministrazione comunale. In particolare il comico palermitano ha fatto riferimento alla frase offensiva scritta dal vice sindaco Cristiano Za Garibaldi nei confronti de Ministro Cécile Kyenge. “Dov’è il sindaco? – ha chiesto al pubblico presente la Mannino – Non ha avuto […]

di Gabriele Piccardo
Teresa Mannino (47)

Teresa Mannino

Davanti a quasi mille persone, ieri sera, Teresa Mannino (comico di “Zelig”) non ha risparmiato alcune battute nei confronti dell’amministrazione comunale. In particolare il comico palermitano ha fatto riferimento alla frase offensiva scritta dal vice sindaco Cristiano Za Garibaldi nei confronti de Ministro Cécile Kyenge.

“Dov’è il sindaco? – ha chiesto al pubblico presente la Mannino – Non ha avuto il coraggio di venire dopo le ultime esternazioni del suo vice? Non l’ha detta lui ma ha chiesto scusa per il suo assessore? No? E allora ha fatto bene a non venire”.

Chiappori non ha chiesto scusa a nome dell’amministrazione e ha difeso il suo vice escludendo la possibilità delle dimissioni. Ma il primo cittadino padano ha in qualche modo rincarato la dose durante un’intervista rilasciata a Primocanale. In seguito all’invito fatto dal suo vice al Ministro Kyenge contenuto nella sua lettera di scuse ha detto: “È certa una cosa… Che se l’ha invitata il vice sindaco l’ha invitata a casa sua, perché io non l’ho invitata quindi non ho da scusarmi di niente. Pertanto io non ho invitato come amministrazione la Kyenge a Diano. Per me non viene, se vuole venire per il vice sindaco Za se la porta a casa sua, gli spiega quello che gli deve spiegare poi a fare un giro turistico. Amministrativamente io non ho bisogno di invitare la Kyenge”.

Della serie… “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”.