Attualità, Home — 30 gennaio 2014 alle 17:06

PROCESSO “LA SVOLTA” – MATRIMONI E FUNERALI NELLE INTERCETTAZIONI: “Ho squadrato tutti quelli che c’erano e dopo mi sono scelto un tavolo, con gente comune”

Continua la deposizione del Maresciallo Camplese nell’ambito del processo “La Svolta” e, analizzando le varie intercettazioni, si prendono in esame alcuni momenti molto particolari di incontro e conversazione come quello avvenuto al funerale di Riotto Giuseppe del 31 maggio 2010 a Diano Marina . L’uomo era sospettato di aver fatto parte della ‘ndrangheta e, a questo funerale, fra gli altri […]

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (201)

Continua la deposizione del Maresciallo Camplese nell’ambito del processo “La Svolta” e, analizzando le varie intercettazioni, si prendono in esame alcuni momenti molto particolari di incontro e conversazione come quello avvenuto al funerale di Riotto Giuseppe del 31 maggio 2010 a Diano Marina . L’uomo era sospettato di aver fatto parte della ‘ndrangheta e, a questo funerale, fra gli altri partecipanti sono stati individuati Barillaro Fortunato, Ciricosta Michele, Condidorio Arcangelo, Calabrese Domenico ed è stata individuata anche la Mercedes in uso a Trinchero Salvatore.

Altre intercettazioni telefoniche riguardano il matrimonio Riotto, del 20 giugno 2010 all’hotel di Rocchetta Nervina cui hanno partecipato Gangemi Domenico, Barillaro Fortunato e sono state individuate le macchine di Romeo Antonio, Ciricosta Michele, Strangio Vincenzo, Barillaro Giuseppe e l’auto di Barillaro Pasqualina, ma guidata da Barillaro Fortunato. ”

Nella conversazione tra Marcianò Giuseppe e Strangio Rocco – dichiara il Maresciallo – vengono spiegate le motivazioni per cui il Marcianò decide di tenere un basso profilo al matrimonio Riotto: “Non sono andato, mi ha invitato Riotto, ma non sono andato neanche lì, ora con le fotografie ci vanno tutti, non sono andato nemmeno là”. Risponde Strangio: “Ho squadrato tutti sai, quelli che c’erano, e dopo mi sono scelto un tavolo con delle persone proprio comuni” “Si – risponde Marcianò – gente che non hanno proprio a che fare con…” e lascia in sospeso“.

Il 14 dicembre 2010, durante il funerale Carlino Domenico, sono stati identificati Allavena Omar, Gallotta Giuseppe e Marcianò Vincenzo e, in questo contesto, Gallotta Giuseppe e Marcianò Vincenzo del ’77 hanno discusso in merito alla concessione di un prestito.Altri soggetti di rilievo sono stati controllati a Camporosso nell’occasione del funerale di D’Agostino Arcangelo il 23 maggio 2011 dove è stata riscontrata la presenza di Marcianò Vincenzo classe ’48, Allavena Omar, Barillaro Fortunato, Barillaro Davide, Trinchera Salvatore, Macrì Paolo, Ciricosta Michele, Scarfò Giuseppe, Barillaro Antonino, Barillaro Giuseppe dell’86, Barillaro Francesco e Papalia Francesco (soggetto emerso nel corso dell’operazione In Crimine).”Marcianò Giuseppe ha riferito di essersi recato a due funerali importanti, uno a Genova e uno a Riva Ligure e infatti il funerale del 12 febbraio 2008, quello di Rabbino Antonio che potrebbe essere il capo locale di Genova, è stato effettuato un servizio di osservazione dal Ros e c’erano Marcianò Giuseppe, Ciricosta Michele, Barillara Fortunato, Pepè Benito e Trinchero Salvatore – racconta il Maresciallo Camlpese – Infine abbiamo il funerale del 7 marzo 2007 di La Rosa Rocco a Riva Ligure; sono funerali che sono stati presi in considerazione in via delle conversazioni che avevamo intercettato appunto“.

 
 
 
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