Attualità, Cronaca, Home, Politica, Porto di Imperia — 30 agosto 2013 alle 16:33

Concesso il concordato alla Porto di Imperia S.P.A, il sindaco Carlo Capacci: “Un giudizio è prematuro, l’amministrazione vuole capire le condizioni al concordato disposte dal giudice e quelle del piano di salvataggio”

Dopo la notizia dell’ammissione del piano concordatario da parte del tribunale di Imperia per la Porto di Imperia S.P.A., ImperiaPost ha contattato il sindaco di Imperia Carlo Capacci per un primo commento sulla decisione. “Apprendo positivamente la notizia – ha detto il sindaco di Imperia Carlo Capacci – in questo momento, però, un giudizio è prematuro. L’amministrazione vuole capire le […]

di Gabriele Piccardo

Il sindaco di Imperia Carlo Capacci

Il sindaco di Imperia Carlo Capacci


Dopo la notizia dell’ammissione del piano concordatario da parte del tribunale di Imperia per la Porto di Imperia S.P.A., ImperiaPost ha contattato il sindaco di Imperia Carlo Capacci per un primo commento sulla decisione.

“Apprendo positivamente la notizia – ha detto il sindaco di Imperia Carlo Capacci – in questo momento, però, un giudizio è prematuro. L’amministrazione vuole capire le condizioni al concordato disposte dal giudice e quelle del piano di salvataggio. Solo quando sarà ravvisato l’interesse pubblico con il passaggio delle quote di Acquamare srl., l’amministrazione esprimerà un giudizio politico sull’intera vicenda.

Il mio auspicio – conclude il sindaco – è che il comune di Imperia tragga dal porto turistico un beneficio in termini indiretti con la ricaduta economica sull’intero comparto commerciale e in termini diretti attraverso gli utili derivati dalla gestione dell’approdo”.

Non è ancora chiaro il ruolo che svolgeranno i due commissari giudiziari nominati dal tribunale. Le opzioni sono due: affiancamento e controllo dell’organo amministrativo della società (in questo caso dell’amministratore unico Giuseppe Argirò) per quanto riguarda la messa in pratica del concordato oppure la sostituzione del dell’organo amministrativo sino alla conclusione della procedura concordataria.