Home, Politica — 3 febbraio 2014 alle 14:30

“NO ALLA SCARCERAZIONE PREVENTIVA DI LUCA DELFINO” – L’interrogazione al Ministro della Giustizia della Sen. Donatella Albano

La Sen. Donatella Albano del Partito Democratico ha presentato al Ministro della Giustizia un’interrogazione perchè dia spiegazioni in merito alla possibilità che Luca Delfino possa tornare in libertà entro un anno, grazie agli effetti del decreto “svuota-carceri”. Luca Delfino sta attualmente scontando una pena a 16 anni e 8 mesi per l’omicidio di Antonella Multari, uccisa per strada a Sanremo […]

di Gabriele Piccardo

luca delfino

La Sen. Donatella Albano del Partito Democratico ha presentato al Ministro della Giustizia un’interrogazione perchè dia spiegazioni in merito alla possibilità che Luca Delfino possa tornare in libertà entro un anno, grazie agli effetti del decreto “svuota-carceri”.

Luca Delfino sta attualmente scontando una pena a 16 anni e 8 mesi per l’omicidio di Antonella Multari, uccisa per strada a Sanremo con 40 coltellate nel 2007, dopo mesi di minacce e relative denunce della ragazza e della sua famiglia, e dopo essere stato assolto per l’impossibilità di fugare “ogni ragionevole dubbio” per l’omicidio di un’altra sua ex fidanzata, Luciana Biggi, avvenuto con modalità simili.

“Tra sconti per buona condotta e la pena accessoria del ricovero presso l’ospedale psichiatrico per 5 anni, Delfino può fare domanda di semilibertà tornando a piede libero ben prima del 2025, data in cui avrebbe terminato di scontare la pena” afferma la Sen. Albano, “e chi ci garantisce che non torni a uccidere?  Per questo, insieme alla collega Sen. Ginetti, PD, abbiamo chiesto al Ministro di intraprendere iniziative affinchè chi si è macchiato di femminicidio non possa usufruire del regime di semilibertà”.

Inoltre con la Sen. Ginetti stiamo lavorando alla modifica del Decreto “svuota-carceri” perchè non venga applicato a chi si è macchiato di omicidio contro le donne. A inizio legislatura abbiamo lavorato proprio per stabilire una nuova normativa che riconoscesse il reato di femminicidio e le relative pene” afferma la Sen. Albano, “non possiamo vanificare ora tutto quel lavoro fatto presso le Istituzioni e la società e dobbiamo rendere giustizia alle vittime e ai loro famigliari”.

 
 
 
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