Home, Politica — 3 febbraio 2014 alle 15:12

SI INASPRISCE LO SCONTRO TRA GROSSO E IL M5S: “Se volete vi do anche il numero di targa della mia macchina o il mio indirizzo di casa così se volete passare ai fatti e punirmi corporalmente per la mia risposta sapete dove trovarmi!”

Continua il botta e risposta tra il capogruppo di Imperia Bene Comune Gian Franco Grosso e il Movimento 5 Stelle imperiese sulle dichiarazioni di Grillo e dei grillini sul presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Dopo l’ultimo attacco di questa mattina, arriva la replica di Grosso: “Beh che dire dell’attacco che mi hanno portato i 5 Stelle? Dopo tanto […]

di Gabriele Piccardo

Gianfranco GrossoContinua il botta e risposta tra il capogruppo di Imperia Bene Comune Gian Franco Grosso e il Movimento 5 Stelle imperiese sulle dichiarazioni di Grillo e dei grillini sul presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Dopo l’ultimo attacco di questa mattina, arriva la replica di Grosso:

“Beh che dire dell’attacco che mi hanno portato i 5 Stelle? Dopo tanto delirium tremens penso che tutti i cittadini normali abbiano potuto constatare quanta rabbia repressa si celi in questo movimento, la rabbia di chi non sa dibattere serenamente con chi la vede diversamente da loro, la frustrazione di chi non ha altre argomentazioni se non la calunnia e l’insulto, la strategia di buttare fango a prescindere.

Per fortuna Imperia è piccola, conosce la mia storia e mi ha ripagato in campagna elettorale del mio impegno per questa città, permettendomi comunque di prendere, supportato da quei partiti che vengono considerati anch’essi collusi con il sistema, ben il 3,5% in più del Movimento 5 Stelle. Cari Grillini, mi dispiace per voi e per la vostra rabbia, mi dispiace che non abbiate altre idee se non quelle della violenza verbale a prescindere, perché in un’idea di democrazia vera anche per voi ci sarebbe posto e anche voi potreste dare il vostro fattivo contributo per cambiare le cose, ma cambiare non significa distruggere, quello è il motto del fascismo, del nazismo, dei movimenti involutivi della società.

Cambiare significa sedersi ad un tavolo, dibattere serenamente sui progetti e sulle proposte non pensando di avere la verità in tasca. Cambiare significa convincere la gente a votare qualcos’altro perché in quel qualcos’altro si ha la speranza di trovare un aiuto, una risposta ai problemi. Ora i problemi non si risolvono inneggiando allo stupro femminile, alla violenza sui rom, al vilipendio delle istituzioni, ma convincendo gli Italiani di essere migliori degli altri. Vi aspetto alle prossime elezioni e senza nessuna paura di voi e delle vostre velate minacce. Se volete vi do anche il numero di targa della mia macchina o il mio indirizzo di casa così se volete passare ai fatti e punirmi corporalmente per la mia risposta sapete dove trovarmi! Vi saluto cordialmente ricordandovi che per il mio lavoro in Consiglio Comunale, al momento non ho bisogno di nessun consiglio efficientista, semmai aspetto qualche consiglio contenutistico”.