Home, Politica — 4 febbraio 2014 alle 13:35

FALCIOLA NEL CDA DI FONDAZIONE CARIGE. DURO FOSSATI: “Capacci segue criterio politico e di ‘pagamento’ di cambiali elettorali”

Il capogruppo di Imperia Riparte in consiglio comunale Giuseppe Fossati ha preso posizione in merito alla nomina di Alessandro Falciola nel consiglio di indirizzo della Fondazione Carige. “La nomina di Alessandro Falciola nel consiglio di indirizzo della Fondazione Carige segna una evidente continuità con il passato, nei metodi e nelle persone. Con buona pace dei proclami elettorali (sceglieremo persone con […]

di Redazione

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Il capogruppo di Imperia Riparte in consiglio comunale Giuseppe Fossati ha preso posizione in merito alla nomina di Alessandro Falciola nel consiglio di indirizzo della Fondazione Carige.

La nomina di Alessandro Falciola nel consiglio di indirizzo della Fondazione Carige segna una evidente continuità con il passato, nei metodi e nelle persone. Con buona pace dei proclami elettorali (sceglieremo persone con competenza specifica, basta si clientelismi ed altre amenità). Sul delicato tema Carige, l’amministrazione Capacci si limita a seguire un criterio esclusivamente politico e di ‘pagamento’ di cambiali elettorali. Si è cominciato con la promozione del minassiano Sig. Romelli, a suo tempo nominato dal Pdl consigliere di indirizzo, il quale, improvvisamente divenuto sostenitore di Capacci, è stato prontamente promosso a Vice presidente della Fondazione Carige. Si è proseguito con la nomina del Capogruppo in provincia del Pd, dott. Fulvio Vassallo (persona certamente competente), a revisore della fondazione. Si è chiuso il cerchio con la odierna nomina dell’ex assessore leghista Falciola, per tre lustri ed ancora a marzo grande sostenitore del centrodestra ‘scajolano’, che a fine aprile è passato armi e bagagli con Capacci, con un manipolo di amici, tra cui l’ex capogruppo della Lega Maria Teresa Parodi, già nominata assessore a giugno.
Nulla di nuovo sotto il sole. Nessun cambiamento. Semplice ‘upgrade’ di volti noti e meno noti che con ‘lungimiranza’ e fiuto hanno seguito ‘il vento che cambia’: chi era consigliere di indirizzo diventa vice presidente, chi era capogruppo diventa assessore, chi ed assessore diventa membro della fondazione Carige. Rischia di diventare un mantra, ma credo sia ormai evidente: il vento non è cambiato, gonfia solo vele in parte diverse.
Il dramma è che quelle vele, governate da marinai o allievi ufficiali di coperta di ieri che si sono fatti ammiragli, grazie ad indubbie doti mercantili ed italica furbizia, stanno portando la nave a sbattere sugli scogli”.