Home, Politica — 4 febbraio 2014 alle 13:45

SCONTRO SEL -M5S SULLA BOLDRINI, la diatriba si sposta in tribunale. Sel: “Non siamo concussi, pronta la querela per diffamazione”

Com’era prevedibile, alle parole sono seguiti i fatti. Stiamo parlando dell’accesa discussione avvenuta nelle  ultime 24 ore tra il capogruppo di Imperia Bene Comune e il Movimento 5 Stelle locale. Ad intervenire, oggi, è la segreteria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà che annuncia di aver intenzione di querelare i grillini per diffamazione a mezzo stampa. “Abbiamo letto – scrivono […]

di Gabriele Piccardo

SEL M5SCom’era prevedibile, alle parole sono seguiti i fatti. Stiamo parlando dell’accesa discussione avvenuta nelle  ultime 24 ore tra il capogruppo di Imperia Bene Comune e il Movimento 5 Stelle locale. Ad intervenire, oggi, è la segreteria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà che annuncia di aver intenzione di querelare i grillini per diffamazione a mezzo stampa.

“Abbiamo letto – scrivono gli esponenti di Sel – il comunicato delirante del Movimento 5 Stelle. Vediamo che non c’è alcuna firma né di persone, né di organismi. Quando si attacca in maniera così violenta e cieca, il primo requisito è prendersi le responsabilità di quel che si dice.
SEL vuole in primo luogo esprimere la propria solidarietà a Gianfranco Grosso, capogruppo di Imperia bene comune, la lista da noi sostenuta in Consiglio Comunale. Le accuse che ha subito sono talmente feroci e infondate che, come Gian ha già avuto motivo di sottolineare nella sua risposta, si ritorcono contro chi le ha lanciate.
Forse è un po’ troppo complicato per le semplici menti dei grillini, ma vorremmo spiegare che SEL non è la casa di Grosso a cui lui dovrebbe riconoscenza Grosso è stato candidato sindaco di una coalizione di sinistra che rappresenta nella sua totalità, non in una sua parte; tanto è vero che non è iscritto a SEL.
Ma veniamo adesso alle accuse direttamente rivolte a SEL. Sono dello stesso stampo di quelle rivolte a Laura Boldrini a cui va il nostro affetto e la nostra vicinanza. Non c’è critica politica legittima che giustifichi l’odio e il sessismo volgare scagliato contro il Presidente della Camera, una delle poche donne in Italia ad avere un importante ruolo politico e un percorso personale di prestigio internazionale.
Altrettanto farneticanti e sprezzanti sono le accuse rivolte a SEL. Non siamo assolutamente un’opposizione di comodo. Quando è fallita Italia bene comune siamo andati all’opposizione e l’ abbiamo fatta con nettezza. Certo non puntiamo come i 5stelle allo sfascio e quindi la nostra opposizione avviene nel rispetto del Parlamento. Per un po’ di pubblicità (e relativi finanziamenti sul blog di Grillo) non riproponiamo in peggio i momenti più degradanti della storia delle Camere, come fanno i pentastellati. Quanto al numero dei parlamentari suggeriremmo al Movimento5 stelle di non essere troppo tronfio: l’elettorato giudica di volta in volta. Si è già vista la figuraccia che fatta a Imperia dove i 5 stelle sono passati nel giro di qualche mese dal 33,65% delle politiche all’8,75% delle comunali.
Al Presidente di SEL è stata riservata una scarica di odio personale, fuori da ogni considerazione minima di civiltà. Si tratta proprio di intimidazione di stampo squadristico, segno di una cultura, se non ancora di una politica, da tribunale speciale. E’ il movimento 5 stelle che si comporta da fascista, non pensi di gettare l’accusa addosso agli altri.
A SEL e Vendola sono stati riservati tre aggettivi, “concusso, servile, autoritario”. Sono aggettivi che ci offendono e respingiamo totalmente. Perché non siamo autoritari: veniamo da un congresso partecipato e democratico, noi seguiamo internet ma anche la antica democrazia del rapporto personale nelle sezioni. Non siamo servili, siamo orgogliosi della nostra autonomia e non ci sarà sbarramento elettorale che ci costringerà ad accordi di convenienza con il PD.
Ma soprattutto non siamo concussi. Ricordiamo all’anonimo estensore che concusso significa “chi utilizza un ufficio pubblico per avere vantaggi in denaro o in cariche”. Questo non è il caso di SEL, né di Vendola che è stato completamente prosciolto dalle accuse. Noi siamo persone che fanno politica e insieme hanno un lavoro, in assoluta onestà. Questo aggettivo “concusso” per noi è un’offesa sanguinosa perciò comunichiamo che provvederemo a denunciare i responsabili locali del Movimento 5 stelle per diffamazione a mezzo stampa”.