Cronaca, Home — 5 febbraio 2014 alle 17:00

PROCESSO “LA SVOLTA” – IL PARASTATO DI MARCIANO’: richieste di trasferimenti, alberghi, loculi e posti di lavoro

Continua la lunga ricostruzione del Maresciallo Camplese in merito alle attività della famiglia Marcianò: tra favoritisimi e richieste, quaatro sembrano essere quelle più importanti descritte precisamente dal pubblico ufficiale. La prima riguarda la richiesta di un trasferimento di Giannotte Donato, maresciallo della Guardia di Finaza: “Il padre del maresciallo della Guardia di Finanza di Ventimiglia, Giannotti Oronzo si rivolge a […]

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (184)Continua la lunga ricostruzione del Maresciallo Camplese in merito alle attività della famiglia Marcianò: tra favoritisimi e richieste, quaatro sembrano essere quelle più importanti descritte precisamente dal pubblico ufficiale. La prima riguarda la richiesta di un trasferimento di Giannotte Donato, maresciallo della Guardia di Finaza:

Il padre del maresciallo della Guardia di Finanza di Ventimiglia, Giannotti Oronzo si rivolge a Giuseppe Marcianòracconta il maresciallo Camplese – La prima conversazione tra Peppino Marcianò, Vincenzo Marcianò classe ’48, Giannotte Oronzo e Elia Angela verte sugli organici interni delle caserme della finanza e poi si fa riferimento a Donatello, soprannome del Maresciallo Giannotte Donato: “Pure a Genova e pure a Sanremo hanno fatto questo, la sfortuna è che hanno tolto la zona disagiata”. Vincenzo Marcianò poi – prosegue il Maresciallo Camplese - Riferisce di aver avisto il padre di Donatello, quello della finanza, che è in attesa di un trasferimento e “gli ha chiesto per una cosa”. “Peppino”Marcianò risponde che è un bravo ragazzo e se le merita e andaranno a parlare personalmente“. 

Altro punto importante riguarda la vicenda di un albergo a Bordighera: “Giuseppe e Vincenzo Marcianò classe ’48  – riprende il Maresciallo – parlano di una pratica ediliza nel Comune di Bordighera, precisamente un albergo. Sono stati fatti accertamenti era l’Hotel Torre Sapergo, delle Terme di Pigna SRL, di Parodi Piergiorgio. C’era in effetti un contenzioso in corso tra il Comune di Bordighera e la società Terme di Pigna – prosegue il Maresciallo – Nelle intercettazioni si sente infatti: “Poi una cosa considerato diciamo siamo contenti [...] ci puoi dare un segnale. C’è anche un problema che lui ha un progetto per costruire un albergo a Bordighera, ma la pratica è bloccata/Quando ce l’hai la mandiamo lì/Hai un canale lì”.

Altra richiesta di favore che arriva a Giuseppe Marcianò riguarda un loculo nel cimitero di Camporosso: “Trinchero Salvatore – spiega Camplese – chiede a Marcianò Giuseppe se può intercedere con l’amministrazione di Camporosso, ma lui risponde che “quella nuova” non la conosce, “conosceva il vecchio”. Il loculo sarebbe per la sorella di Gianni Morabito da Gioia e i familiari volevano un loculo a Camporosso perchè lì c’era già un altro familiare. Giuseppe Marcianò risponde: quello che prima era sindaco bertaina andate lo incontrate e gli dice abbiamo parlato con ppepino vedete se mi potete…”

Altra richiesta riguarda poi posti di lavoro: “Marcianò Vincenzo infatti parla con lo zio Giuseppe di una visita da parte di quelli del “sindacato” riferendosi probabilmente a Giacovelli Vincenzo - spiega il Maresciallo Camplese – e si evidenzia un particolare interesse per otto posti da spazzino. E’ il nipote di Marcianò Giuseppe, Morena Davide, che lavora all’autosalone della famiglia Zoccarato a parlare di questa opportunità lavorativa, ci sono otto posti: “Bisogna parlare con Zoccarato… se può fare qualcosa poi lui viene a parlare con te, vedi che puoi fare?” dice, intercettato, Vincenzo Marcianò classe ’48. Sempre con l’aiuto di Giacovelli Vincenzo sembra che la moglie di Allavena Jason, Sulm Nidya, abbia trovato lavoro como collaboratrice scolastica presso le elementari di Ventimiglia“. conclude il Maresciallo.