Attualità, Home — 6 febbraio 2014 alle 13:05

GUARDIA DI FINANZA. SCOVATI 90 EVASORI TOTALI. OCCULTATI AL FISCO 11 MILIONI DI EURO – Il bilancio dell’attività 2013

L’azione della Guardia di Finanza di Imperia nel corso dell’anno 2013, come di consueto, si è sviluppata nelle tre macroaree della lotta all’evasione fiscale, della lotta alla criminalità economica e del concorso alla sicurezza pubblica. LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE Il contrasto all’evasione fiscale, che è la principale missione istituzionale assegnata al Corpo dall’autorità politica, è l’ obiettivo strategico della Guardia di […]

di Redazione

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L’azione della Guardia di Finanza di Imperia nel corso dell’anno 2013, come di consueto, si è sviluppata nelle tre macroaree della lotta all’evasione fiscale, della lotta alla criminalità economica e del concorso alla sicurezza pubblica.

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione fiscale, che è la principale missione istituzionale assegnata al Corpo dall’autorità politica, è l’ obiettivo strategico della Guardia di Finanza.
Al fine di esercitare un’efficace azione di contrasto, l’attività del Corpo si basa sull’esecuzione di controlli e verifiche; i controlli sono svolti nei confronti di un’ampia platea di contribuenti, con finalità preventivamente di deterrenza, mentre le verifiche fiscali mirano a scoprire e reprime fenomeni evasivi e di frode più gravi e complessi, attraverso l‘esame degli aspetti più significativi della posizione fiscale e la ricostruzione dei reali flussi finanziari al fine di riscontrare la veridicità delle basi imponibili dichiarate dai contribuenti.
Nel corso dell’anno 2013 sono stati effettuati oltre 6.000 controlli tesi a verificare il corretto adempimento della normativa tributaria nei seguenti settori quali l’emissione di scontrini e ricevute fuiscali, la circolazione delle merci su strada, l’identificazione di soggetti che sono in possesso di beni indicativi di alta capacità contributiva.
Nel settore del commercio al dettaglio, in particolare, sono state rilevate 554 infrazioni per mancata o irregolare emissione del previsto documento fiscale, e sono stati notificati 15 provvedimenti di chiusura temporanea ad altrettanti esercizi pubblici (bar, panetterie, abbigliamento ecc.).
La selezione dei soggetti da sottoporre a verifica avviene fondamentalmente sulla base dell’attività di controllo del territorio sviluppata ogni giorno dai Reparti per ricercare ed acquisire informazioni, che vengono poi incrociate con quelle contenute nelle numerose banche dati accessibili dalla rete informatica del Corpo.
Un’altra rilevante fonte di innesco dei controlli tributari è rappresentata dalle indagini di polizia giudiziaria che presentano riflessi fiscali.

Infine, altri interventi vengono eseguiti sulla base di “progetti” predisposti dai Reparti speciali alla sede di Roma con metodologie operative uniformi e tempi predefiniti.
Tra le attività di servizio più rilevanti si colloca quella della lotta ai paradisi fiscali, che viene svolta in maniera più efficace ed efficiente rispetto al passato grazie ai nuovi strumenti di contrasto messi a disposizione da recenti normative e, in particolare, dall’art. 12 del DL 78/2009.
I fenomeni di evasione fiscale internazionale scoperti nei confronti di soggetti residenti nella provincia di Imperia sono risultati concentrati prevalentemente in Francia e nel Principato di Monaco.
L’attività dell’annualità trascorsa si è concentrata sull’attività lavorativa dei così detti frontalieri ed ha portato ad esaminare circa 4.000 posizioni da cui sono emerse 400 posizioni relative a soggetti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi. Nei confronti di ognuno di questi, sono stati notificati inviti a fornire la documentazione attestante la propria posizione con specifico riferimento ai redditi da lavoro dipendente percepiti in Francia.
Al termine della suddetta attività di analisi, nei mesi di giugno e luglio 2013 sono state effettuate n. 65 verifiche nei confronti di altrettanti frontalieri, per un recupero complessivo di base imponibile sottratta a tassazione all’incirca di due milioni di euro.
Complessivamente, nel corso del 2013, sono state eseguite 228 verifiche che hanno portato alla constatazione di oltre 33 milioni di euro di imponibile sottratto alle imposte sui redditi, 10 milioni di euro di Imposta sul Valore Aggiunto evasa, nonché alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 25 soggetti per reati di carattere fiscale.
Come di consueto, inoltre, particolare riguardo è stato posto al contrasto all’economia sommersa e cioè al fenomeno del lavoro nero e dell’evasione posta in essere da parte di soggetti completamente sconosciuti al fisco in quanto non presentano le prescritte dichiarazioni dei redditi ed ai fini dell’IVA.
Sono stati individuati 90 “evasori totali” i quali, complessivamente, avevano occultato al fisco redditi per circa 11.000.000 di euro ed IVA per circa 1.400.000 di euro. Si tratta di soggetti che hanno svolto la propria attività economica senza dichiarare alcun reddito; i settori maggiormente colpiti dal fenomeno evasivo sono risultati essere quello dell’edilizia e del commercio.
Di rilievo anche la lotta al lavoro nero ed irregolare che ha portato all’emersione di 2247 lavoratori, di cui ben 1.800 lavoratori in nero e 415 irregolari sono scaturiti a seguito di una verifica fiscale nei confronti di un’Associazione Culturale che si avvaleva, per la propria attività, dell’opera di cittadini madrelingua comunitari e non senza però registrarli come dipendenti.

Nel comparto delle accise, oltre ai previsti controlli ai distributori stradali ed ai depositi per controllare la regolare tenuta dei carburanti nonché l’esatta erogazione degli stessi, è da porre in risalto il sevizio svolto in collaborazione dal Nucleo Polizia Tributaria Imperia con la Sezione Operativa Navale di Imperia ed il Reparto Operativo Aeronavale di Genova che ha portato all’accertamento di un totale di carburante erogato in esenzione da accise senza diritto per litri 5.148.997,92.

SPESA PUBBLICA

La tutela del bilancio dello Stato e del bilancio dell’Unione Europea oltre che sul fronte delle entrate si estrinseca su quello delle uscite attraverso controlli volti ad accertare che le contribuzioni erogate nei diversi settori di intervento pubblico siano effettivamente ottenute ed impiegate secondo le previsioni normative.
Sono inoltre state verificate le situazioni reddituali di 35 soggetti richiedenti prestazioni sociali agevolate nonché svariate persone che hanno presentato esenzioni ai ticket sanitari.
Di queste 18 sono state verbalizzate per aver indebitamente fruito delle agevolazioni richieste per un ammontare di circa 41.000 euro.

CRIMINALITÀ ECONOMICA

Nel settore del contrasto alla contraffazione dei marchi e della tutela dei diritti d’autore: sono stati compiuti 41 interventi che hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 48 soggetti ed al sequestro di circa 1.038 prodotti contraffatti fra cui capi d’abbigliamento, orologi, pelletteria ed occhiali delle più note “griffe” dell’alta moda mondiale tra le quali “Armani”, “Louis Vuitton”, “Gucci”, “Prada”, “Chanel”, “Ralph Lauren”, “Christian Dior” ecc..
L’attività di controllo nel settore valutario si è concretizzata con sequestri pari a 30.000 euro. A fronte di 118 interventi sono state constatate 122 violazioni con la denuncia di 44 persone.

STUPEFACENTI

L’attività svolta ha consentito il sequestro di kg 460 di sostanze stupefacenti e di 5 veicoli a bordo dei quali erano occultati gli stupefacenti stessi.
13 il numero delle persone tratte in arresto, 22 i soggetti denunciati a piede libero e 87 quelli segnalati alla Prefettura per violazioni di carattere amministrativo (uso personale).
I maggiori sequestri di sostanze stupefacenti sono stati effettuati presso il confine, grazie anche all’impiego delle unità cinofile antidroga, ma non sono da trascurare le attività svolte, specie in corrispondenza dei maggiori centri urbani, volte alla repressione del piccolo spaccio.
Di rilievo è risultato l’operazione effettuata nella notte tra il 13 ed 14 novembre 2013 da parte dei militari della Sezione Anti Terrorismo e Pronto Impiego della Compagnia della Guardia di Finanza di Ventimiglia che ha consentito il sequestro di 325 chilogrammi di hashish e l’arresto di un cittadino italiano.

POLIZIA GIUDIZIARIA E CONCORSO ALLA SICUREZZA

La funzione di polizia giudiziaria svolta dalla Guardia di Finanza riguarda, in particolar modo, le fattispecie criminose che hanno prevalente valenza finanziaria e/o economica giacché, in virtù della sua particolare qualificazione professionale e delle specifiche competenze, il Corpo è uno dei principali referenti dell’autorità giudiziaria in grado di approfondire tali complesse problematiche.
Nel 2013 sono stati operati 110 interventi nel corso dei quali sono state riscontrate 135 violazioni del codice penale, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con la denuncia di 195 soggetti dei quali 4 in stato di arresto.
Degno di nota è il servizio svolto dal dipendente Nucleo di Polizia Tributaria che, al termine di una complessa ed articolata indagine, ha portato alla denuncia di 21 persone per i reati di riciclaggio, indebito utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici, favoreggiamento all’immigrazione clandestina, abusivismo finanziario e truffa.
Le indagini, anche di carattere tecnico, hanno permesso di scoprire un preciso “modus operandi” che aveva il suo fulcro in un pregiudicato locale, sottoposto al regime della semi-libertà presso la Casa Circondariale di Sanremo, ed in un hacker, residente a Sanremo e domiciliato in Spagna sotto falso nome.
L’abilità informatica di quest’ultimo permetteva di duplicare i codici pin di carte di credito di ignari titolari, sia italiani che esteri, c.d. “sniffing”, tecnica informatica che consente di infiltrarsi anche nei più sofisticali sistemi interbancari allo scopo di clonare i codici di carte di credito internazionali.
Con la complicità di altri indagati, titolari anche di esercizi commerciali, gli stessi effettuavano pagamenti a favore di questi ultimi per acquisti simulati, dietro la corresponsione di una percentuale. Tali transazioni, per un valore di circa 100.000,00 euro, sono state monitorate e “bloccate” dalle Fiamme Gialle di Imperia grazie al tempestivo intervento presso i diversi circuiti di pagamento elettronici internazionali.
Il denaro reperito ai danni di ignari titolari di carte di credito veniva utilizzato per alloggiare nei più prestigiosi hotel d’Europa, pagare biglietti aerei e soggiorni a New York, assicurazioni RCA di autovetture, noleggi di autovetture di alta gamma (Maserati, Mercedes, ecc.), ricariche telefoniche, ecc.

VIGILANZA AL MARE

Per la provincia il mare rappresenta una importante risorsa sulla quale il Corpo assicura una costante vigilanza attraverso la sua componente navale.
La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Imperia, nel corso dell’anno, ha collaborato attivamente con le componenti territoriali nella lotta all’evasione fiscale, nella lotta alla criminalità economica e nel concorso alla sicurezza pubblica.

Di rilievo, oltre alla già citata attività posta in essere nel campo delle accise, bisogna porre in evidenza la costante opera volta al mantenimento della sicurezza in mare che ha portato al controllo/identificazione di 1355 imbarcazioni, riscontrando 25 violazioni che hanno portato, tra l’altro, al sequestrando di 2 natanti.
Nell’ambito di attività di servizio di controllo economico del territorio, è stata effettuata una mappatura completa dei posti barca per riscontrare la locazione degli stessi. I controlli si sono poi concentrati nel porto di Sanremo e la conseguente attività posta in essere ha permesso di elevare nr. 31 processi verbali di constatazione relativi ai redditi diversi non dichiarati ai fini Irpef e agli adempimenti connessi all’imposta di registro. Parimenti sono stati sanzionati i contribuenti che hanno restituito questionari con dichiarazioni incomplete o non veritiere. Durante lo svolgimento dei controlli, sono altresì emerse delle posizioni fiscali suscettibili di possibili ulteriori approfondimenti. E’ stato così possibile determinare un reddito imponibile non dichiarato pari € 65.382 e una imposta di registro evasa pari a € 1.447,64.

Nell’ambito delle attività peculiari del controllo del mercato delle uscite, il Reparto ha posto in essere delle specifiche attività tese a riscontrare e verificare il presupposto normativo per il pagamento delle agevolazioni erogate nello specifico settore del Fondo Europeo per la Pesca. L’attività si è concentrata in particolare nel settore dei fondi erogati per la dismissione definitiva dell’attività di pesca secondo i dettami dei Reg. 1198/2006 e 498/2007. I riscontri effettuati hanno comportato l’analisi delle posizioni di quattro soggetti percettori di fondi comunitari in sinergia con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con gli Uffici Marittimi di Imperia e Sanremo. I controlli posti in essere hanno riguardato complessivamente importi erogati pari a € 418.880,00.