Cultura e manifestazioni, Home — 7 dicembre 2016 alle 16:25

VENTIMIGLIA. “IMMIGRAZIONE, PROBLEMA O RISORSA?”. GIOVEDÌ 15 DICEMBRE AL FORTE DELL’ANNUNZIATA IL CONVEGNO DELLA CISL IMPERIA-SAVONA/IL PROGRAMMA

La Cisl di Imperia-Savona ha organizzato un convegno sul tema: “Immigrazione, problema o risorsa? Le reali dimensioni del fenomeno”

di Redazione

invito-convegno-immigrazione15122016

La Cisl di Imperia-Savona ha organizzato un convegno sul tema: “Immigrazione, problema o risorsa? Le reali dimensioni del fenomeno”. Si terrà a Ventimiglia, giovedì 15 dicembre 2016. Sede dell’incontro sarà il Forte dell’Annunziata. Orario dei lavori: dalle ore 9 alle ore 13,30.

Alla mattinata di studi hanno già confermato l’adesione nelle vesti di relatori:  il giornalista inviato di guerra de “La Stampa”, Domenico Quirico, sequestrato in Siria nel 2013 ed autore di libri; il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano; il presidente dell’Anolf nazionale, Mohamed Saady. E’ atteso, compatibilmente con impegni urgenti, anche un contributo informativo del Capo della Polizia, dott. Franco Gabrielli. Sono inoltre invitati a partecipare e ad intervenire: i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di volontariato, i dirigenti della Cisl e il segretario generale della Cisl Liguria, Antonio Graniero.

«Viviamo tempi tumultuosi. Di grandi cambiamenti, pressoché epocali – afferma il segretario generale della Cisl di Imperia-Savona, Claudio BosioLe ripercussioni le avvertiamo giorno per giorno anche nel nostro territorio. Il tema del  convegno, ‘Immigrazione: minaccia o risorsa? Le reali dimensioni del fenomeno’, non lascia dubbi sull’iniziativa della Cisl di Imperia-Savona. Cioè fissare con obiettività e facendo ricorso a testimonianze documentali la reale portata delle ombre e delle luci che caratterizzano il fenomeno immigrazione. Fenomeno percepito in modo contraddittorio a seconda delle località, quelle nelle quali si concentra e quelle che si oppongono ad ogni forma di accoglienza. È in atto, ormai da diversi anni, un lento processo di trasformazione che sta modificando in maniera irreversibile la struttura socio-economica anche di questa nostra provincia di confine, direttamente interessata dai flussi migratori. Globalizzazione da un lato e immigrazione dall’altro ne sono le principali concause”.

Le migrazioni resteranno il tratto distintivo del nostro tempo, spostamenti di masse in cerca di opportunità, di futuro e di diritti. La speranza per chi è in fuga da fame, guerre e soprusi, sconfigge il rischio di morte. E il fenomeno, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, non si arresterà prima del 2050, quando la popolazione mondiale si assesterà sui 9-10 miliardi di persone.

Fino ad allora l’Europa dovrà affrontare una serie di aggiustamenti normativi e culturali, dalla revisione delle regole sul diritto d’asilo fino all’elaborazione di una strategia complessiva per affrontare scenari geopolitici sempre più fluidi. Per farsene un’idea: la Ue conta 550 milioni di abitanti, le Nazioni Unite stimano che in trent’anni il continente africano raggiungerà un numero pari a tre volte quello della Ue.

 
 
 
Primula nera live Bar 11