Consigli comunali, Home, Politica — 10 febbraio 2014 alle 23:34

“CHIEDERO’ LA TUA TESTA SE CI SARA’ UN AUMENTO DELLE TARIFFE PER I CITTADINI DI IMPERIA”.L’ANATEMA DI GROSSO A PODESTÀ :

“Bisogna leggere i documenti della Tradeco,- tuona Gian Franco Grosso – bisogna leggerli a fondo, studiarseli bene. Se vogliamo avere il Comune che riesca a tenere sotto controllo un appalto così complesso bisogna avere un ufficio ambiente strutturato. Oggi all’ufficio ambiente non c’è un dirigente, non abbiamo un funzionario, ingegnere tecnico in grado di affrontare la questione, non abbiamo un […]

di Gabriele Piccardo

Grosso“Bisogna leggere i documenti della Tradeco,- tuona Gian Franco Grosso - bisogna leggerli a fondo, studiarseli bene. Se vogliamo avere il Comune che riesca a tenere sotto controllo un appalto così complesso bisogna avere un ufficio ambiente strutturato. Oggi all’ufficio ambiente non c’è un dirigente, non abbiamo un funzionario, ingegnere tecnico in grado di affrontare la questione, non abbiamo un funzionario amministrativo ma come facciamo a controllare un appalto del genere con tre persone con due quinti livelli e un sesto livello? Questo è il problema. Io sono qua nella speranza che il 31.12.2014 si raggiunga l’obiettivo del 65% di differenziata e sono qui per dirvi di stare attenti che se non lo raggiungiamo fino al 2013 tutto quello che è successo lo possiamo ancora addebitare a forza italia ma dopo la colpa è la vostra.

Poi non andate a raccontare ai commercianti che risolvete il problema tares o con gli sconti o con le rateizzazioni se non siete in grado di risolvere il problema della tradeco. Ma se l’anno dopo i commercianti tornano a pagare 30 mila euro, 15 mila euro la differenziata ve la tirano sulla faccia altro che cultura della differenziata. Bisogna stare attenti, assessore Podestà io prendo atto del fatto che lei pensa che non ci sono problemi o che si risolveranno facilmente se ne assume la responsabilità. Il 31.12.2014 se ci sarà un aumento delle tariffe per i cittadini di Imperia sarà la sua testa che chiederò non di chi c’era prima”.