Golfo Dianese, Home — 12 febbraio 2014 alle 16:54

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO – LUIGI DIEGO ELENA (PD): “Il budget per la cultura non è una spesa, ma un investimento!

Luigi Diego Elena, Consigliere comunale PD di Cervo, Imperia, ha cercato di dare una risposta alla domanda: “Possono le amministrazioni pubbliche, le imprese e la società civile lavorare insieme per valorizzare il patrimonio culturale dei territori, garantendone la sostenibilità?” “Un confronto con figure istituzionali e imprenditoriali, con Cittadini e Associazioni per delineare politiche e strategie per il futuro. Il futuro […]

di Selena Marvaldi

luigi diego elena

Luigi Diego Elena, Consigliere comunale PD di Cervo, Imperia, ha cercato di dare una risposta alla domanda: “Possono le amministrazioni pubbliche, le imprese e la società civile lavorare insieme per valorizzare il patrimonio culturale dei territori, garantendone la sostenibilità?”

Un confronto con figure istituzionali e imprenditoriali, con Cittadini e Associazioni per delineare politiche e strategie per il futuro. Il futuro delle politiche per i beni culturali tra pubblico e privato è un incontro che si deve organizzare con urgenza.
La nostra risorsa è la Cultura su cui deve ruotare il Turismo. Sono un binomio imprescindibile.
E’ l’Appuntamento con la A maiuscola che necessariamente deve coinvolgere diverse figure istituzionali, quali ad esempio gli Assessori alla Cultura di Regione e Comuni del Golfo a confronto con le Associazioni, le Fondazioni, gli Imprenditori, i Cittadini.
I temi? Made in Cervo, e Made in Golfo e Made in Italy, una declinazione per la valorizzazione dei beni e delle risorse culturali, strategie di gestione e progetti di sviluppo, ruolo dei privati, carenze, doveri e responsabilità del pubblico, necessità di attrarre capitali, specificità territoriale e ricchezza identitaria, stretta connessione tra la crisi e la fragilità attuale del nostro territorio che poi è quella del Paese e la perdita di forza dell’intero sistema culturale nazionale. Sempre partendo da un assunto: il budget per la cultura non è una spesa, ma un investimento. Ovvero, qualcosa che torna, che si autoalimenta, che produce qualità intellettuale e prosperità economica, e che contribuisce all’innalzamento della qualità della vita.
C’è un’idea che gira, e viene spesso richiamata, secondo cui gli incentivi fiscali sono l’elemento determinante nel muovere i privati cittadini o le imprese a intervenire in ambito culturale; quando invece esistono ormai numerose prove che non è totalmente così: e cioè gli incentivi fiscali sono la condizione necessaria, ma non sufficiente. Ci sono molte esperienze di programmi di incentivazione dei privati che dicono che se non si innesta un senso di appartenenza per cui i cittadini decidono che il patrimonio culturale è ‘ragione nostra’, è parte della nostra identità, è parte del nostro sistema educativo, è parte della nostra vita civile, non c’è incentivazione fiscale che tenga.
Una riflessione importante, che mette insieme il tema fiscale, assolutamente strategico, e quello, forse ancor più determinante, della coscienza civica e del senso di appartenenza. Il vero punto, forse, da cui ripartire: il nostro Borgo Cervo IM e i Comuni del Golfo hanno un patrimonio culturale che fa parte  dell’Italia e la misura del suo straordinario valore”