Home, Politica — 10 febbraio 2017 alle 17:07

IMPERIA. CLOCHARD BIVACCANO UBRIACHI SOTTO I PORTICI. I CONSIGLIERI SAVIOLI E PALMA CHIEDONO IL DIVIETO DI ACCATTONAGGIO: “E SI AUMENTINO I CONTROLLI’”/IL CASO

Al termine di un mese contraddistinto da decine di interventi per soccorrere e riportare alla calma clochard ubriachi
in stato confusionale sotto i portici nel centro di Oneglia, la politica torna a farsi sentire, chiedendo nuovamente…

di Redazione

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Al termine di un mese contraddistinto da decine di interventi per soccorrere e riportare alla calma clochard ubriachi in stato confusionale sotto i portici nel centro di Oneglia, la politica torna a farsi sentire, chiedendo nuovamente l’entrata in vigore, sul territorio comunale, del divieto di accattonaggio.

Il gruppo consiliare “Per Imperia” (Alessandro Savioli e Susanna Palma), ha presentato formale richiesta al presidente del Consiglio Comunale Diego Parodi per l’inserimento, all’ordine del giorno del primo consiglio utile, di una discussione sulla possibile “introduzione di un articolo relativo al divieto di accattonaggio nel regolamento di Polizia Urbana”.

Nel dettaglio, i due consiglieri scrivono: “Si ritiene urgente l’approvazione delle modifiche del Regolamento alla luce dei vari episodi che quotidianamente si ripetono nella città (interventi sanitari e delle forze dell’ordine soprattutto in zone centrali), occorre aumentare i controlli cercando di combattete e limitare lo sfruttamento di persone disagiate da parte di associazioni criminali”.

In particolare il gruppo consiliare chiede di portare in consiglio comunale la delibera di Giunta approvata nell’ottobre del 2014, che introduceva appunto il divieto di accattonaggio e bivacco in città, mai discussa in consiglio per via di un acceso scontro politico interno alla maggioranza, con il Partito Democratico fortemente contrario.

Una richiesta, quella del gruppo “Per Imperia”, che rischia di creare nuovamente dissidi interni alla maggioranza, in particolare tra il Pd e il resto della coalizione.

Nel frattempo, solo pochi giorni fa, in un’intervista al nostro giornale, il Sindaco Carlo Capacci ha annunciato di aver inviato richiesta formale al Prefetto di espulsione di due clochard che da tempo bivaccano sotto i portici di Oneglia.

LA DELIBERA

Art. 8 bis – divieto di accattonaggio e bivacco sul territorio comunale.

1) E’ vietata l’attività di accattonaggio e di mendicità su tutto il territorio comunale attuata in qualunque forma e soprattutto se attuata in forma molesta, con modalità ostinate, reiterate, continuative e insistenti o minacciose, ovvero in ogni altra forma che turbi l’incolumità o la sicurezza dei cittadini o ne impedisse/o limiti l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi e luoghi pubblici ed aperti al pubblico.

2) E’ considerata aggravante perla determinazione dell’importo dell’ordinanza ingiunzione, da valutare ai sensi dell’art. 11 della legge 6,39/1981,1e attività di accattonagg o e mendicità, ancorché non moleste o minacciose, se poste in essere nei seguenti modi o luoghi:

a) attività svolta mediante l’utilizzo di minori, di anziani, di disabili o simulando malattie ed infermità ovvero con sfruttamento di animali di affezione;
b) nelle intersezioni stradali ed in prossimità di esse;
c) all’interno o nei pressi di mercati settimanali e durartele fiere;
d) all’ingresso dei cimiteri;
e) all’ingresso degli ospedali o luoghi di cura o le sedi riposo;
f) all’ingresso dei luoghi di culto;
g) in corrispondenza degli esercizi commerciali o pubblici;

3) Sono vietati il bivacco non autorizzato di persone e con cose e veicoli ed il pernottamento casuale all’addiaccio in tutti i luoghi pubblici o privati aperti al pubblico nell’ambito del territorio comunale della città di Imperia.

4) Fenna restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste da altra normativa in vigore. le violazioni al presente articolo comportano l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da €uro 25 ad Euro 500.

5) E’ consentito il sequestro amministrativo ai sensi degli artt. 13,19 e 20,3° comma, della Legge 24/11/198n n. 689. degli eventuali oggetti che sono serviti per commettere la violazione e dei proventi accertati quali frutto dell’attività di accattonaggio o mendicità vietata dal presente articolo.

6) Gli accertatori delle violazioni al presente articolo devono provvedere a segnalare le situazioni rilevate alle Autorità competenti ed ai competenti uffici dell’Amministrazione Comunale che operano nell’ambito dei Servizi Sociali.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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