Cronaca — 12 settembre 2013 alle 15:50

NELLA RIVIERA “TURISTICA” DI PONENTE UN’ESTATE SENZA LA LINEA GENOVA-NIZZA – La motorizzazione non ha concesso le autorizzazioni

Nella riviera di ponente il turismo assume ogni giorno di più i contorni di una chimera. Una situazione che stride con i continui proclami degli amministratori locali in qualsivoglia uscita pubblica. L’ultimo paradosso, che svilisce ulteriormente la credibilità e, come diretta conseguenza, l’appetibilità della nostra terra, riguarda la sospensione, proprio durante la stagione estiva appena trascorsa, della linea di autobus […]

di Gabriele Piccardo

imageNella riviera di ponente il turismo assume ogni giorno di più i contorni di una chimera. Una situazione che stride con i continui proclami degli amministratori locali in qualsivoglia uscita pubblica. L’ultimo paradosso, che svilisce ulteriormente la credibilità e, come diretta conseguenza, l’appetibilità della nostra terra, riguarda la sospensione, proprio durante la stagione estiva appena trascorsa, della linea di autobus che collega Genova a Nizza. Un’arteria fondamentale, soprattutto perché in grado di mettere in contatto i due principali aeroporti dell’intero comprensorio, rappresentando un’importante alternativa al treno per i turisti stranieri. Ebbene, la linea, gestita dalla società Volpi Srl, è stata sospesa intorno alla fine del mese di giugno a causa della “mancata autorizzazione della Motorizzazione circa la messa in sicurezza delle nostre fermate”.
Nella comunicazione inviata alle agenzie di viaggio, si legge “ci troviamo pertanto per il momento impossibilitati ad effettuare il servizio per rispettare i tempi tecnici che ci vengono imposti. Spiacenti per il disguido e per il disservizio, chiaramente non dipendente dalla nostra volontà…”.
Considerando le difficoltà ormai croniche della linea ferroviaria, la sospensione di un servizio vitale come la linea Genova-Nizza ha reso ancor meno accessibile ai turisti il nostro territorio, già alle prese con una crisi economica senza precedenti che ha ridotto drasticamente il numero di presenze.

Mattia Mangraviti