Cronaca, Home — 16 febbraio 2017 alle 13:13

IMPERIA. PROCESSO A FELIX CROFT, NO BORDER ARRESTATO AL CONFINE. PRESIDIO DEGLI ATTIVISTI DAVANTI AL TRIBUNALE. IL LEGALE:”NON C’È REATO. PUNTIAMO ALL’ASSOLUZIONE”. LA MADRE: “FIERA DI LUI”/FOTO E VIDEO

È iniziato il presidio davanti al Tribunale di Imperia, da parte di No Border italiani francesi e
di attivisti del centro sociale La Talpa e l’Orologio, per protestare contro il processo a Felix Croft

di Redazione

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È iniziato nella tarda mattinata di oggi, giovedì 16 febbraio, il presidio davanti al Tribunale di Imperia, da parte di No Border italiani e francesi e di attivisti del centro sociale La Talpa e l’Orologio, per protestare contro il processo a Felix Croft, il 28enne no border sorpreso dai Carabinieri mentre stava cercando di trasportare in Francia un’intera famiglia nigeriana. Felix era stato arrestato il 22 luglio 2016 con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per poi essere rimesso in libertà il giorno dopo, in attesa del processo, dato che si è constatato che l’azione era stata compiuta senza alcun scopo di lucro. Durante l’attesa della scarcerazione, un gruppo di attivisti aveva organizzato un presidio davanti al carcere di Imperia.

Presente al presidio anche il consigliere comunale di Imperia Bene Comune Mauro Servalli.

Gli attivisti si sono presentati con striscioni e volantini e conducono la protesta in modo pacifico, senza tensione. Per garantire la sicurezza, però, è stata richiesta una presenza massiccia delle forze dell’ordine.

Presente anche la madre di Felix Croft, che si è detta “fiera” di suo figlio.Penso che la solidarietà sia necessaria - ha dichiarato alla stampa - I migranti fuggono dalla guerra, dalla povertà e vengono maltrattati. Vengono dette cose orrobili. Chi ha coscienza, deve fare qualcosa, anche disobbedire e mio figlio è a processo in Italia proprio per questo. Gli hanno sequestrato l’auto perché dicevano che fosse armato. Armi? Aveva con se un coltellino svizzero. Aveva con se anche poche decine di euro per la benzina. E sarebbero i soldi con cui lo avrebbero pagato per varcare il confine. Tutto questo è assurdo”.

ERSILIA FERRANTE, LEGALE DI FELIX CROFT

“Avevamo un calendario di due udienze, in cui nell’udienza di oggi si doveva finire di sentire i testimoni e poi andare anche in discussione, quindi arrivare in sentenza.

La scorsa udienza non sono venuti i testimoni del Pubblico Ministero, quindi è stato tutto rinviato ad oggi e cambia il programma. Oggi si sarebbero dovuti sentire sia i testi dell’accusa che i testi della difesa e difficilmente ci sarà la discussione, perchè penso ci vorrà un po’ di tempo.

La dottoressa Pradella, il Pubblico Ministero avrebbe voluto chiudere tutto oggi. Vedremo. Io proferisco sempre avere il tempo di ragionare un po’ su quelle che sono state le testimonianze, leggersele per bene.

La nostra linea difensiva? Non abbiamo qui un passeur, ma una persona che ha agito per ragioni umanitarie e quindi chiediamo l’assoluzione. Per noi il reato non c’è. Non c’è il lucro, soldi non ne sono stati trovati.

Se venisse considerato un passeur quanto può rischiare? Gli hanno contestato un aggravante, quindi anche una pena più alta, perchè ci sono 5 o più persone trasportate. In questo caso erano giusto 5, una famiglia. Papà, la mamma, due bambini e il fratello della signora.

La pena prevista in questo caso va dai 5 ai 15 anni. Se venisse già esclusa questa aggravante potrebbe essere un risultato, ma io punto all’assoluzione”.

MAURO SERVALLI, CONSIGLIERE COMUNALE IMPERIA BENE COMUNE

Un processo a un ragazzo. Sono qua per mostrare solidarietà verso questo processo, verso le accuse che gli vengono mosse. È il minimo che possiamo fare. La situazione a Ventimiglia è sempre più complicata e la chiusura delle frontiere non riguarda solo gli Stati Uniti, ma anche la nostra Europa.

Essere qua oggi è un gesto di vicinanza e solidarietà a chi conduce questa lotta”.

PRESIDIO ALL’ESTERNO DEL TRIBUNALE

ENTRATA IN TRIBUNALE